Nuda proprietà, aumenta l’offerta. Un investimento per il 72,7% degli acquirenti

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di Finanza Operativa 15 Febbraio 2018 | 15:00

Nonostante un migliore clima di fiducia fra i cittadini e l’introduzione di nuove formule di credito agli anziani, come il prestito vitalizio ipotecario, in Italia continua ad aumentare l’offerta di immobili in nuda proprietà. Secondo un’analisi di Immobiliare.it il numero di annunci con questa formula infatti è cresciuto del 3,2% negli ultimi cinque anni.

Tra le città campione dell’analisi, Napoli è l’esempio di come la vendita di nuda proprietà si sia diffusa anche nel meridione: l’offerta è aumentata del 2,4% rispetto al 2013 e si tratta di una delle poche città in cui anche la domanda risulta cresciuta (+0,9%).

È però Genova la città in cui il numero di annunci di vendita in nuda proprietà cresce a ritmi più sostenuti: un mercato immobiliare e un’economia che ancora stentano a ripartire hanno portato a un aumento dell’offerta del 6,7% in cinque anni, a fronte di un calo del prezzo medio delle case cedute in nuda proprietà pari al 29%.

Anche a Torino gli annunci sono cresciuti maggiormente rispetto alla media: rispetto al 2013 si è rilevato un aumento dell’offerta del 5,6% e una diminuzione del prezzo medio richiesto del 27%.

I prezzi degli immobili in vendita in nuda proprietà, che si trovano per lo più in stabili economici dislocati nelle periferie, variano dai 131.800 euro di Napoli ai 214.600 euro di Roma. Lo sconto medio rispetto al valore di mercato è pari mediamente al 22%, ma a Napoli le proprietà cedute con questa formula consentono di risparmiare quasi il 40% rispetto ad abitazioni di pari valore. Chi compra una casa in nuda proprietà a Firenze riesce a tagliare la spesa del 34%; seguono per entità gli sconti che si possono ottenere a Milano (-23%), Roma (-19%) e Torino (-11%). A fronte di prezzi più bassi, lo scarto a Genova è il più ridotto, pari all’8% rispetto a una vendita comune.

La domanda, concentrata nei grandi centri in quanto mossa da intenzioni di investimento, rimane stabile (-0,3% rispetto al 2013). Solo a Torino si è registrato un incremento evidente, pari al 5,3%.

L’Ufficio Studi del Gruppo Tecnocasa ha realizzato un’analisi sulle compravendite di nuda proprietà effettuate nel 2017 dalle agenzie affiliate Tecnocasa e Tecnorete.

Il campione esaminato evidenzia che il 72,7% degli acquisti di questo tipo è finalizzato all’investimento a lungo termine e il 27,3% riguarda l’abitazione principale. Nel 2016 la percentuale di acquisti per investimento si attestava al 79,0%.

Gli acquirenti hanno un’età compresa tra 35 e 54 anni nel 56,9% dei casi, mentre i proprietari hanno un’età superiore a 64 anni nel 73,8% dei casi.

L’analisi punta poi l’obiettivo sulle motivazioni che spingono i proprietari a vendere con la formula della nuda proprietà: la maggior parte dei venditori (80,0%) lo fa per reperire liquidità e quindi per mantenere un certo tenore di vita, oppure per far fronte ad esigenze legate all’avanzare dell’età e a volte per sostenere i figli nell’acquisto della casa; nel 16,9% dei casi si cerca di migliorare la propria qualità abitativa.

Emerge inoltre che le tipologie maggiormente scambiate con la formula della nuda proprietà sono i trilocali con il 37,7% delle preferenze, seguiti dai bilocali con il 34,4%.

L’indagine effettuata sugli immobili presenti sul portale di Tecnocasa, che rappresentano gli immobili in portafoglio delle agenzie Tecnocasa e Tecnorete, mostra che sono proposti oltre 230 immobili con la formula della nuda proprietà, con maggior concentrazione nel Lazio e a seguire nelle regioni Campania, Lombardia e Piemonte (dati al 14.02.2018).

Le tipologie in nuda proprietà sono costituite principalmente da appartamenti di due locali, tre e quattro locali, non mancano soluzioni indipendenti, come ville o porzioni di ville.

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