La Cina entra nell’anno del Cane: quali le prospettive?

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di Finanza Operativa 19 Febbraio 2018 | 10:00

A cura di Raymond Ma, Gestore di FF China Consumer Fund
Le prospettive per l’anno del cane. Dopo la notevole sovraperformance dell’anno passato, ritengo l’anno del cane possa rivelarsi un altro anno di ottimi risultati per le azioni cinesi, grazie al sostegno derivante dai dati macroeconomici stabili, dalle revisioni al rialzo delle stime sugli utili e dalle valutazioni ragionevoli. Sul fronte macroeconomico, Pechino ha spostato l’attenzione da specifici obiettivi di crescita  al miglioramento della qualità della crescita e al conseguimento di uno sviluppo equilibrato. L’espansione economica cinese dovrebbe pertanto subire una lieve decelerazione nei prossimi anni, sulla scia della transizione dell’economia dagli investimenti e dalla domanda esterna verso i consumi interni.
Complessivamente la crescita dei consumi in Cina dovrebbe rimanere robusta e continuare a superare l’espansione del PIL e degli investimenti, in virtù della solidità del mercato del lavoro, della crescita sostenuta dei redditi e della continua riqualificazione dei consumi. Sul versante degli utili societari, il prossimo anno le imprese cinesi dovrebbero registrare una crescita dei profitti intorno al 15%, per effetto della vivace espansione economica e dell’inflazione moderata. Le riforme in atto sul fronte dell’offerta dovrebbero incrementare l’efficienza della produzione e favorire un miglioramento degli utili aziendali.
Un supporto stabile dovrebbe giungere anche dall’aumento tendenziale della spesa per investimenti. I settori della “Nuova Cina”, come Internet, e-commerce, consumi e assicurazioni, dovrebbero continuare a evidenziare la crescita secolare più elevata. Nell’insieme, le ulteriori revisioni al rialzo delle stime sugli utili dovrebbero continuare ad alimentare il clima di fiducia.
Le aree da monitorare. I rischi geopolitici costituiscono la principale fonte di apprensione per gli investitori. In particolare, il programma missilistico e nucleare della Corea del Nord potrebbe acuire le tensioni. Inoltre, il protezionismo e il nazionalismo economico potrebbero gravare sugli scambi internazionali alimentando le tensioni geopolitiche nella regione.
Il livello del debito cinese continua ad aumentare rapidamente. Il debito delle famiglie, in particolare, è cresciuto a un ritmo eccessivo sulla scia della veloce diffusione dei prestiti ipotecari e del credito al consumo. Premesso questo, le autorità hanno già preso le prime misure per agevolare la riduzione dell’indebitamento del settore privato, e la crescita del credito e il debito societario evidenziano una decelerazione. Ciò potrebbe mitigare la minaccia posta dal debito cinese.
Sul versante positivo, gli utili societari del Paese potrebbero sorprendere al rialzo, sostenuti dal miglioramento del mix di prodotti e dall’efficienza operativa. Ciò potrebbe stimolare la fiducia degli investitori e dare ulteriore impulso alla performance del mercato azionario.
Come cogliere le migliori opportunità. Adotto un approccio bottom-up volto a conseguire la crescita del capitale nel lungo periodo investendo principalmente in aziende caratterizzate da solide dinamiche di espansione. A mio avviso la crescita è il fattore trainante delle quotazioni azionarie e la generazione di sovraperformance può avvenire tramite l’individuazione di società con buone prospettive di crescita in cui investire. Punto a identificare le imprese dotate di ottime prospettive di espansione abbinate a un solido capitale circolante, una robusta generazione di cassa e valutazioni interessanti.
Continuerò a concentrarmi sulle opportunità di selezione dei titoli con particolare riguardo alle aziende dotate di prospettive di crescita sostenibile per i prossimi tre-cinque anni. Rimango ottimista sui settori della “Nuova Cina”, e in particolare sulle società che dovrebbero trarre vantaggio dalla riqualificazione e dalle innovazioni nei consumi. Privilegio le società dotate di forte know-how tecnologico e prodotti innovativi, poiché è ipotizzabile che queste imprese registrino i maggiori livelli di crescita nel prossimo futuro.
I trend più interessanti. Vedo opportunità promettenti nel segmento cinese delle assicurazioni vita, un settore che ha assistito a una crescita accelerata nel corso dell’ultimo decennio. Sulla lunga distanza è prevista una crescita solida considerando la penetrazione relativamente contenuta delle assicurazioni vita, l’invecchiamento della popolazione, la classe media emergente, la rapida urbanizzazione e la crescente consapevolezza della protezione e dei risparmi a lungo termine. La riforma sanitaria rappresenta un’altra  opportunità importante di crescita per le compagnie assicurative di Pechino operanti nel ramo vita.
La diffusione della sanità pubblica è aumentata negli ultimi anni, coprendo il 95% della popolazione cinese. Si tratta tuttavia di una copertura superficiale, che lascia un certo margine d’azione alle assicurazioni integrative, soprattutto per quel che concerne i clienti più benestanti alla ricerca di una protezione aggiuntiva e di servizi a valore aggiunto.
Ravvedo inoltre interessanti opportunità nell’ambito dell’innovazione, che dovrebbe costituire il principale fattore trainante del mercato cinese dei consumi nei prossimi dieci anni. Oltre ad accrescere ulteriormente la domanda al consumo, l’enorme offerta di laureati ha creato un ampio bacino di  ingegneri dotati di istruzione superiore ma a costi  relativamente bassi, che forma una solida base per l’evoluzione della Cina da “fabbrica del mondo” a fucina dell’innovazione nei prossimi anni.
L’ampliamento e l’inaugurazione di nuovi fronti nel settore dell’innovazione dipenderanno certamente da questo fattore, coniugato ad altri elementi quali il crescente impegno in ricerca e sviluppo, la rapida evoluzione dell’ecosistema di internet e il consolidamento delle catene di fornitura di società tecnologiche cinesi leader a livello mondiale.

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