Strategia in Certificati su Eni

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di Finanza Operativa 19 Febbraio 2018 | 19:30

A cura di WeOptions
Abbiamo preso spunto dal titolo dell’ultima Newsletter dell’Asset Manager Eurizon indirizzata agli investitori professionali, che esordisce con il dubbio amletico: Allacciate le cinture e preparatevi al decollo: è lo spirito con cui i mercati hanno cominciato il 2018. A inizio anno, infatti, gli indici mondiali sono cresciuti velocemente per poi invertire bruscamente il trend. Siamo in un vuoto d’aria o dobbiamo prepararci a subire un cambio di rotta?
Il focus della casa di gestione è su validi fondi a strategie absolute e flessibili. In WeOptions, tuttavia, riteniamo sia meglio focalizzare l’attenzione su strumenti come i Certificati d’Investimento con un approccio relativamente prudenziale. Essi ci permettono di essere estremamente puntuali nel prezzo di acquisto sul mercato secondario, sfruttando le discese di titoli ed indici sottostanti: al riguardo, oseremmo dire “Benvenuta Volatilità!” Ci consentono di acquistare senza il patema d’animo o la pretesa che il mercato abbia raggiunto il minimo: le coperture che scegliamo lasciano sufficiente spazio perchè la correzione possa anche estendersi ulteriormente, senza avere alcun danno sul capitale investito.
Se anche il mercato non dovesse ripartire ma lateralizasse o addirittura scendesse ancora un po’ ci offrono buone potenzialità di un reddito periodico aggiuntivo (cedole) e di una ripresa dei prezzi all’approssimarsi della scadenza, in netta sovraperformance su titoli ed indici sottostanti. Infine ricordiamoci: generando redditi diversi, consentono la compensazione delle minus/plusvalenze. Anche i rendimenti cedolari possono non subire la tassazione da capital gain se si hanno minusvalenze pregresse nel proprio «zainetto fiscale».
In questa fase abbiamo effettuato uno screening su tutto il mercato italiano, senza farci abbagliare da potenziali rendimenti a doppia cifra; il nostro obiettivo sono le cedole mensili, comprare sotto 100 e tenere in portafoglio per i prossimi 3 anni circa, assicurandoci una  protezione contro i ribassi di circa il 30%. In questi casi si deve stare attenti al titolo sottostante che si compra: meglio focalizzarsi su società dai fondamentali solidi, sinonimo di stabilità e di profondità del mercato, i cui titoli non sono soggetti a repentini e crolli e hanno più facilità di recuperare velocemente i corsi in caso di qualche notizia negativa al rilascio delle trimestrali.
Proprio venerdì 18 febbraio ENI (+0,95%) ha archiviato il quarto trimestre 2017 con risultati superiori alle attese degli analisti. La società ha comunicato di aver proposto il pagamento di 0,80 euro per azione quale dividendo sul risultato 2017 (di cui 0,40 euro gia’ corrisposti a settembre dello scorso anno). Il dividend yield calcolato sui corsi azionari attuali risulta quindi pari al 5,9%.
Abbiamo cercato tra i certificati worst of, ovvero tra gli strumenti che hanno diversi sottostanti e la cui performance dipenderà dalla dinamica di quello con il rendimento inferiore, selezionando il seguente, dove il “worst of” attuale risulta ENI, e gli altri titoli del paniere corrispondono alle società dalle caratteristiche sopra citate. Altri parametri di prudenzialità che ci siamo imposti nello screening: la barriera discreta, l’effetto memoria delle cedole e l’opzione autocallable (rimborso anticipato eventuale).
SOTTOSTANTE: Paniere di titoli Azionari Italiani (GENERALI, ENI, ENEL)
EMITTENTE:
CREDIT SUISSE – CEDOLA:0,50% MENSILE (6% ANNUO) in linea con il dividend yield di ENI – ISIN: XS1009871044
Il certificato con data di valutazione finale 26.07.2021, rimborserà un importo fisso di 100 euro se, in corrispondenza di questa data finale, nessuno dei tre sottostanti, quoterà sotto il livello posto al 62% dei rispettivi valori iniziali ( ovvero avrà perso oltre il -38% dagli strike price indicati sotto). Si guarda in sostanza al titolo peggiore (worst of) che, alla data del 16.02.2018 risulta essere ENI il quale dovrebbe scendere ancora di oltre il 32% per violare la propria barriera. Il certificato comprato a 94,55 (ultimo prezzo del 16.02.2018) se rimborsato a 100, consente un extra-gain del 5,7%.

SOTTOSTANTE STRIKE INIZIALE PREZZO 16.02.2018 BARRIERA PERFORMANCE  
GENERALI ASSICUR. 16,20 15,50 10,044 -4,29 %  
ENEL spa 5,16 4,86 3,199 -5,81 %  
ENI spa 14,93 13,63 9,256 -8,69 % WORST OF

Con violazione della barriera da parte di uno dei tre titoli rilevata il giorno di valutazione finale (la violazione nel durante non rileva), il certificato
rimborserà l’effettiva performance del più debole tra i tre titoli
.
Cosa garantisce il certificato?
Questo strumento consente di approfittare di cedole mensili dello 0,5% se in ogni data di rilevazione (il 25 di ogni mese da febbraio 2018 a luglio 20219 verranno rispettati i livelli delle barriere da parte dei tre titoli
Effetto Memoria: qualora in alcune Date di Osservazione precedenti si fossero perse delle Cedole si recuperano TUTTE le Cedole mensili non incassate nella data di rilevamento in cui ciascun livello barriera sarà nuovamente raggiunto da parte dei tre titoli.
Rimborso anticipato: A partire dal 25.01.2019, se alle Date di Osservazione il Valore di Riferimento dei tre titoli sottostanti sarà pari o superiore al
valore dei rispettivi strike, il
Certificato verrà liquidato anticipatamente, ovvero rimborsato a 100, con un coupon finale dello 0,50% e
consentendo l’eventuale extra gain dovuto al differenziale tra prezzo di acquisto, se effettuato sotto la pari, e prezzo di rimborso.

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