Fondi sovrani, la crisi non intacca la corsa

A
A
A
Avatar di Marco Mairate 30 Marzo 2009 | 11:30
Nessuna crisi per i fondi sovrani. I fondi di emanazione governativa costruiti con i soldi provenienti dalla vendita di materie prime e riserve valutarie, hanno visto salire il patrimonio in gestione a 3,9 trilioni di dollari rispetto il dato dello scorso anno. In dettaglio il 65% delle masse gestite deriva dalla vendite di materie prime mentre il rimanente 35% dai fondi non legati alla vendita di commodity.

Il patrimonio dei fondi sovrani è cresciuto nel 2008 del 18% portando gli Aum globali a 3,9 trilioni di dollari. In aggiunta esistono altri 5,5 trilioni di dollari ceh vengono custoditi in altri strumenti sovrani, come fondi pensione di riserva e fondi destinati allo sviluppo delle infrastrutture.

I fondi sovrani balzano all’attenzione dell’opinione pubblica nel 2007 quando l’acuirsi della crisi economica spinse molti di questi soggetti ad investire pesantemente in banche e altre corporation in crisi.

Sfortunatamente il timing di investimento di ingresso di molti di questi fondi (che di fatto hanno prestato soldi in cambio di interessi a doppia cifra e il diritto di convertire il prestito in azioni ordinarie delle società cui sono andati in aiuto) è stato pessimo, tanto che le perdite su carta (paper losses) sono pesantissime.

Basti pensare che da sola Citigroup ha assorbito 22 miliardi di dollari provenienti dai fondi sovrani, Merrill Lynch 12,2 miliardi di dollari e Ubs 11,5 miliardi.

Altro fattore destabilizzante per i fondi sovrani, soprattutto quelli di paesi del medio oriente, è stata la frenata del mercato immobiliare in centri nevralgici come Dubai, Abu Dhabi, dove i fondi erano presenti in forze e con investimenti miliardari.

LA GEOGRAFIA DEI FONDI SOVRANI

Nonostante ciò la vendita di materie prime, petrolio in testa, non hanno frenato la corsa di questi giganti, portando il tasso medio di crescita degli ultimi tre anni al 18%. A questi ritmi, secondo le proiezioni di International Financial Services London (IFSL) entro il 2015 i fondi avranno un patrimonio di 8 trilioni di dollari: quasi la metà di quanto gestiscono le compagnie assicurative e un terzo del patrimonio dei fondi pensione (vedi tabella a destra).

A livello geografico, lo stato degli Emirati Arabi Uniti, rappresenta il maggior contributore di fondi sovrani con circa il 25% degli asset totali. Il fondo Abu Dhabi Investment Council infatti è stato creato nel 1976 ed oggi gestisce 875 miliardi di dollari.  Nella classifica dei paesi più ricchi, segue la Cina con una quota di mercato del 20% e Singapore con il 12% della market share.

 

DOVE INVESTONO

Interessante notare come la distribuzione degli investimenti dei fondi sovrani vede una maggior libertà dei gestori di questi mega fondi. Secondo l’ultimo studio pubblicato da Deutsche Bank Research, tra il 2008 e il 2013  i fondi sovrani investiranno circa 1 trilioni di dollari nei mercati finanziari globali e 1,5 trilioni nel mercato del debito. A livello di singoli settori, la finanza continua a farla da padrone con circa il 62% degli investimenti; seguono il mercato immobiliare (9%), energia (7%) e servizi (6%).


I PIU’ GRANDI FONDI SOVRANI DEL PIANETA

Vuoi ricevere le notizie di Bluerating direttamente nel tuo Inbox? Iscriviti alla nostra newsletter!

Condividi questo articolo

ARTICOLI CORRELATI

Coronavirus, fondi sovrani e investitori istituzionali mantengono l’esposizione agli asset di rischio

Private equity, le previsioni per il 2020

Come investono Fondi Sovrani e le Banche Centrali

NEWSLETTER
Iscriviti
X