Hedge, la fondazione TCI scarica Chris Hohn

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di Marco Mairate 30 Marzo 2009 | 14:15
Christopher Hohn, hedge fund manager prodigio, sta per essere scaricato dalla fondazione che porta il nome del suo fondo dopo i pessimi risultati dello scorso anno.

Lo scorso anno la società hedge Children’s Investment Fund Management LLP ha perso il 43% del suo valore mentre nel 2009 la performance è negativa del 4%.

Ovviamente questi risultati non hanno fatto piacere ai clienti (e soci) di Hohn, tanto che la stessa fondazione creata da Hohn e compagna nel 2002 (The Children’s Investment Fund Foundation) è preoccupata per l’andamento del suo portafoglio, interamente investito nel fondo gestito dal money manager.

Ora il trustee che gestisce gli oltre 800 milioni di sterline della fondazione (uno degli otto consiglieri è lo stesso Hohn) ha deciso di diversificare il portafoglio con altri investimenti, magari più tranquilli e meno rischiosi. Per questo motivo in futuro il patrimonio della fondazione verrà gestito tramite managed account.

Scelta sempre più popolare tra gli investitori, i managed account è un conto clone di un fondo principale di un gestore esterno. Il valore del Managed Account si fonda su quattro maggiori pilastri:

  • Un conto segregato degli attivi con termini e condizioni chiare e precise
  • Valutazione e amministrazione indipendente per eliminare rischi di dichiarazione falsa o inesatta
  • Monitoraggio e valutazione indipendente dei portafogli individuali con trasparenza totale attraverso un reporting indipendente del gestore per eliminare il rischio di “mispricing”

Solitamente i manager sono restii a fornire questa tipologia di conti, che possono presentare costi di implementazione e gestione elevati.

Chris Hohn è uno dei gestori prodigio della scena londinese alternativa. Dopo aver lanciato il suo fondo nel 2003 il patrimonio in gestione del suo fondo è volato in pochi anni a 15 miliardi di dollari per poi scendere agli attuali 9,5 miliardi.

Hohn è famoso, oltre per la fondazione benefica, per le lettere minatorie inviate ai Ceo di mezzo mondo, responsabili secondo il manager, di non essere in grado di assolvere ai propri doveri in modo capace e responsabile.

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