Crisi, Tremonti fiducioso. Nonostante l'Ocse

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La paura lascia lo spazio alla fiducia. E rimane la speranza. Parafrasando il libro del ministro Giulio Tremonti (La paura e la speranza) potrebbe essere sintetizzata così la situazione italiana. Nonostante le previsioni dell’Ocse.

di Redazione31 marzo 2009 | 09:19

Il Ministro Giulio Tremonti si è dichiarato stamane a un convegno a Milano fiducioso sul futuro. “Sommando tutto, dico che siamo abbastanza forti – ha affermato – Se mi chiedono se la crisi è finita rispondo in inglese ‘not yet’ (non ancora), ma ho un profondo senso di fiducia e di speranza, soprattutto comparando il nostro Paese con gli altri e conoscendo proprio la storia e il presente del nostro Paese”.

Parafrasando lo stesso libro di Tremonti si può affermare che oggi la paura sta per lasciare spazio alla fiducia. E la speranza rimane. Nonostante l’Ocse e le sue previsioni sul Pil italiano.

L’edizione straordinaria dell’Economic Outlook dell’Ocse ha infatti previsto per il nostro paese una contrazione del Pil del  4,3% nel 2009 e dello 0,4% nel 2010. La recessione, avverte lo studio, e’ destinata a diventare “piu’ profonda nel 2009 a causa della forte caduta degli investimenti, della contrazione dei mercati dell’export e dell’incertezza che colpira’ la spesa al consumo”.

“L’economia aperta dell’Italia e il mix delle esportazioni la espongono alla piena forza della recessione in altri Paesi”. La ripresa, spiega l’Ocse, “sara’ lenta e la disoccupazione crescera’ profondamente quest’anno e nel 2010”, attestandosi rispettivamente al 9,2% e al 10,7%, si legge nel report realizzato dall’Organizzazione di Parigi che ritiene un ampliamento del deficit che dovrebbe raggiungere quasi il 5%  del Pil nel 2009 e il 6% nel 2010.


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