Alluminio alle prese con i dazi Usa. Gli effetti sulla commodity e su Alcoa

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di Finanza Operativa 27 Febbraio 2018 | 12:00

Il Governo degli Stati Uniti ha imposto un dazio sulle importazioni di alluminio pari al 7,7%, che colpirà tutti i prodotti dal metallo primario a piani, fogli e tubi, con la sola eccezione di rottami e polveri. Inoltre, per volere di Trump e del suo entourage, sarà a breve introdotto un sistema per limitare il quantitativo complessivo importato all’86,7% rispetto al totale del 2017, in modo da incentivare il riavvio delle fonderie statunitensi e incrementando la produzione domestica fino a 500mila tonnellate.

Analisi tecnica alluminio In questo scenario, al London Metal Exchange, il future sull’alluminio conferma per ora la tenuta del livello di supporto dinamico, rappresentato della media mobile a 21 giorni in area 2.150 dollari per tonnellata.  Un movimento che favorisce un recupero dei corsi con primi obiettivi in zona 2.200/2.230 dollari. Per contro, l’eventuale cedimento di 2.150 innescherebbe una nuova discesa delle quotazioni verso la soglia tecnica e psicologia dei 2.000 dollari.

Analisi tecnica Alcoa Il titolo Alcoa, big one dell’alluminio made in Usa, resta per ora in trading range nell’area compresa tra i 45,50 e i 50 dollari. Quindi, solo l’eventuale conferma del superamento della resistenza a quota 50 favorirebbe l’inizio di un credibile uptrend.     G.R.

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