Dove investire in Corea del Sud

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di Finanza Operativa 2 Marzo 2018 | 18:30

A cura di Francesco Lavecchia, Morningstar
Le migliori occasioni di investimento in Corea del Sud sono nel settore telecom. KT e SK telecom godono di una forte posizione di vantaggio rispetto ai competitor (Economic moat) e sono scambiate a prezzi convenienti.
KT comanda nel mercato della rete fissa
KT è uno dei maggiori operatori nel mercato domestico delle telecomunicazioni: è il leader assoluto nel segmento di rete fissa, il secondo player in quello mobile e il primo in quello dei servizi di banda larga, oltre a sviluppare anche il business della TV, del cloud computing e dei sistemi di pagamento. La principale fonte di reddito è rappresentata dalle attività legate alla telefonia fissa, dove può far leva sul monopolio della rete che di fatto impedisce ad altre aziende di entrare sul mercato garantendole elevati flussi di cassa.
Mentre la stabilizzazione delle posizioni all’interno del segmento mobile, con la riduzione generale della spesa nel marketing e con la contrazione della quota di mercato di SK Telecom, che resta leader indiscussa, ha permesso a KT (che ricava da questa fonte di reddito il 37% del suo fatturato) di guadagnare terreno.
“KT è in ripresa dopo le difficoltà attraversate durante il 2013 e 2014, anni in cui ha chiuso l’esercizio in perdita ed è stata costretta a tagliare il dividendo. Grazie alla vendita di KT Capital e KT Rental e ai migliori risultati conseguiti nel 2015, infatti, il gruppo è riuscito a normalizzare il rapporto Debito/Ebitda e a ritornare a distribuire la cedola”, dice Dan Baker di Morningstar. “Nei prossimi cinque anni ci aspettiamo una crescita media del fatturato del 2%, mentre i margini di profitto saranno indeboliti dalla flessione della redditività del business della telefonia fissa. In base a queste previsioni stimiamo un fair value pari a 18 dollari” (per il titolo scambiato sul Nyse, report aggiornato al sei febbraio 2018).
SK leader nel mobile
SK Telecom è il primo operatore mobile del Paese, grazie a una quota di mercato appena inferiore al 50%, ed è uno dei principali player nel segmento di rete fissa e Internet veloce grazie anche all’acquisizione di Hanaro Telecom, azienda numero due nel settore della rete fissa (ora divenuta SK Broadband).
“SK non è attiva sul mercato globale, ma grazie alla leadership in un paese di piccole dimensioni come la Corea del Sud riesce a macinare flussi di cassa costanti e molto elevati. Diversamente da KT, però, SK Telecom ha portato avanti una politica di espansione geografica e del business operando diversi investimenti in altri paesi e altri segmenti, come quello dei semiconduttori. Questo ha contribuito a spingere i ricavi, anche se noi avremmo preferito che il management si fosse concentrato maggiormente sul suo core business e avesse impiegato la liquidità generata per finanziare la distribuzione del dividendo”, dice Baker.
“La crescita del fatturato nei prossimi cinque anni sarà piatta, mentre l’espansione dei margini di profitto sarà limitata dai nuovi investimenti. Nell’ultimo mese il titolo ha ceduto oltre il 10% in scia ai deludenti dati del quarto trimestre e ora è scambiato a un tasso di sconto del 15% rispetto al fair value di 29 dollari” (relativamente all’ADR scambiata sul Nyse, report aggiornato al cinque febbraio 2018).

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