AAA Manager strapagati cercasi Vol.2

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Avatar di Marco Mairate 1 Aprile 2009 | 15:30
Saltano i normali canali di comunicazione tra azienda e lavoratori. Ora i migliaia di dipendenti lasciati a casa in nome della crisi finanziaria decidono di affrontare il ‘Capo’ Vis-à-vis, magari senza dargli nemmeno il tempo di scendere dal taxi.

Deve essersela vista brutta ieri, Francois-Henri Pinault, il patron di PPR colosso della moda e distribuzione francese.

(Nella foto a destra con la moglie Salma Hayek)

Alcuni dei sui ex dipendenti hanno infatti pensato bene di esporre il loro punto di vista sui licenziamenti annunciati dal gruppo fondato dal padre, Henry Pinault,  prendendo d’assedio il taxi sui cui si trovava il figlio del tycoon francese.

La tavola rotonda (durata oltre un’ora fino a quando non è intervenuta la polizia) verteva sulla decisione di PPR di licenziare 1.200 dipendenti impiegati nei magazzini Fnac e Conforama.

Sempre in Francia, presso gli impianti di Grenoble della statunitense Caterpillar, un gruppo di lavoratori inferociti è riuscito a catturare quattro manager e tenerli in ostaggio fino a quando le loro richieste non sono state accettate.

Il manipolo di uomini fa parte di quei 700 lavoratori che stanno per perdere il lavoro a causa della chiusura dello stabilimento deciso dalla casa madre.

GERMANIA

Altro paese stesse tecniche di guerriglia. Circa 1.000 lavoratori impiegati presso il gruppo Continental AG (pneumatici) hanno dato fuoco a montagne di ruote per protestare contro la decisione di licenziare circa 1.120 lavoratori.

Stesso quadro disarmante per il gruppo Sony e 3M. I manager dei due colossi le scorse settimane sono stati presi d’assalto dai dipendenti anche in questo caso infuriati per l’ondata di licenziamenti. Per Sony, il ceo francese Serge Foucher è rimasto nelle mani dei sequestratori per 24 ore.


LONDRA

E’ appena iniziato il G20 e già la capitale inglese è sotto assedio. I primi racconti dicono che la sede della Banca d’Inghilterra è completamente circondata da gruppi di oltre 4.000 facinorosi che non vogliono accettare passivamente il conto di una crisi creata dall’alto.

Gruppi di giovani, armati di bottiglie molotov, sassi e oggetti contundenti stanno assediando i palazzi del potere finanziario inglese; uno degli edifici più bersagliati sembra essere la sede della Royal Bank of Scotland (RBS) gruppo salvato con il denaro pubblico ed eletto simbolo dell’ingordigia dei manager.

Sgomenti i lavoratori della City anche se qualcuno sembra divertirsi: “è tutto molto figo, c’è aria di carnevale” avrebbe detto un certo Tim Martin, bond manager, particolarmente divertito dall’aria frizzantina che si respira in quei di Londra.

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