Rank 10: Amancio Ortega, da zero a Zara

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di Eliana Pelucchi 2 Aprile 2009 | 15:00
Figlio di un ferroviere, iniziò a lavorare a 14 anni come fattorino. Oggi è l’uomo più ricco di Spagna e guida il terzo gruppo mondiale dell’abbigliamento. Un uomo invisibile, che non ha mai rilasciato un’intervista e di cui si conoscono solo qualche foto.

Per essere soprannominato Peniques (in italiano spiccioli), non si può dire che Amancio Ortega Gaona se la passi tanto male. Per la rivista americana Forbes è lui l’uomo più ricco di Spagna e il decimo Paperon de Paperoni del pianeta, con un patrimonio stimato intorno ai 18,3 miliardi di dollari. Il suo gruppo Inditex, conosciuto soprattutto per il marchio Zara, è oggi il più importante del Regno. Ma quella di Amancio non è solo una straordinaria storia imprenditoriale. È soprattutto una vita avvolta dal mistero.

Vero e proprio maniaco della riservatezza, Ortega non ha mai rilasciato un’intervista e ha sempre evitato le comparse televisive. A un amico che gli chiede perché tanto silenzio, Mr Zara risponde  “Voglio solo poter andare al bar a prendere un caffè, leggere un giornale e starmene tranquillo. Senza essere riconosciuto”. Una leggenda metropolitana narra che quando il principe Felipe di Borbone andò in visita ufficiale al quartier generale della Inditex Ortega, a conclusione della visita, si dileguò per non comparire nella foto di rito a fianco di sua altezza.

Nemico delle cravatte, cominciò la sua attività producendo mutande e accappatoi. Poi l’idea geniale: copiare spudoratamente le collezioni dei marchi più noti e prestigiosi, confezionando abiti di bassa qualità ma a un prezzo stracciato. Per attirare i clienti nel suo primo negozio, riempì la vetrina di polli e conigli. I passanti, incuriositi entrarono. Quella fu la sua prima, e unica, campagna pubblicitaria

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