Hedge Fund, la pensione arriva a 28 anni

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di Marco Mairate 8 Aprile 2009 | 13:08
In tutto il mondo il modello dei welfare viene messo sotto pressione per gli ingenti costi operativi e l’elevato numero di pensionati, cosa che ha costretto molti paesi ad alzare lìetà pensionabile degli iscritti. Nel mondo degli hedge avviene esattamente l’opposto, dando così la possibilità ad un giovane di 28 anni di ritirarsi a vita privata.

Wasim Rehman, il responsabile del controllo del rischio per il fondo hedge Marshall Wace LLP, ha deciso di ritirarsi dalla scena finanziaria.

Il giovane, entrato nella società solo tre anni addietro, ha detto di voler uscire dal contratto di parthership che lo lega al gruppo e perseguire altre scelte personali lontane da hedge e mercati.

Il caso di per sé non rappresenta un assurdo visto l’estrema competizione cui sono sottoposti coloro che decidono di lavorare in questo campo, certamente gratificati da stipendi non comuni ma proprio per questo più liberi nelle loro eventuali scelte di vita.

Resta il fatto che Rehman è stato il  più giovane partner della società riuscendo ad acquisire il titolo nell’ottobre del 2006. Dopo la sua partenza (rimarrà consulente part time per il gruppo hedge)  verrà sostituito da James Hanson, ex chief risk officer per il gestore di fondi hedge Polar Capital.

Ovviamente la scelta di  Rehman può essere più opportunistica che di cuore. Basta ricordare che il settore degli hedge, nonostante rimanga uno degli ambienti più stimolanti e apetibili nell’universo dell’asset management, ha subito un duro colpo nel 2008 e Marshall Wace con esso.

La società – secondo il WSJ – ha visto passare gli asset in gestione da 13,4 miliardi a 6,4 miliardi di dollari. Questo è dovuto in parte al mercato in generale che ha visto una contrazione delle masse nell’ordine del 30% e in parte alle deludenti peformance di alcuni fondi storici della società: i due fondi bandiera del gruppo,  l’Eureka equity long/short e Tops funds,  nel 2008 hanno segnato ribassi tra il 19 e il 15 percento. 
 

Ma gli addii illustri nel mondo della finanza non sono nuovi. Tornando indietro nella storia della finanza speculativa, un altro addio illustre è rappresentato da Jim Rogers. 

Quello che oggi è considerato da molti un vero e proprio gure delle commodity ma in generale della macroeconomia,  entrò nel 1970 presso la società di gestione Arnhold & S. Bleichroeder dove incontrò quello che in seguito diventerà il suo socio in affari, George Soros.

Lo stesso anno, i due fondano il Quantum Fund, uno dei primi fondi hedge di tipo Macro, forse ancora oggi il più famoso hedge al mondo. Nei dieci anni successivi faranno lievitare il portafoglio amministrato del 4.200% mentre l’S&P500 mise a segno una performance del 47%.

Nel 1980 Rogers decide di ritirarsi dagli affari (Soros è ancora al suo posto più attivo che mai) e viaggiare per il mondo prima da solo con la sua moticicletta e poi con la sua compagna .

Da quell’esperienza nacquero diversi libri di successo e due Guiness dei Primati.
 

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