Fed prossima al rialzo dei tassi nel 2018

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di Finanza Operativa 21 Marzo 2018 | 17:30

a cura di Longchamp Ethenea

“Mercoledì sera seguiremo con interesse le decisioni sulla politica monetaria della Federal Reserve. Fondamentalmente, non dovrebbero esserci sorprese. Tutti gli operatori del mercato finanziario si aspettano che il tasso di riferimento aumenti di 25 punti base. Anche a nostro avviso questa è la decisione più probabile, poiché si adatterebbe perfettamente all’espansione economica degli Stati Uniti ed è in linea con gli orientamenti della Fed”, spiega Yves Longchamp, Head of Research di ETHENEA Independent Investors.

Ci sono altri due elementi di particolare interesse. Innanzitutto, in linea con il flusso costante di dati economici positivi che si è registrato fino a ora, lo scenario macroeconomico già di per sé costruttivo sarà probabilmente rivisto per renderlo più favorevole. Questo scenario è fondamentale per il processo decisionale. Allo stesso modo, il famoso dot plot, ovvero il grafico che riassume le aspettative sui tassi di interesse di tutti i membri del FOMC, potrebbe essere rivisto al rialzo. In base a ciò, sono previsti tre rialzi dei tassi nel 2018 ed è possibile che un quarto possa essere annunciato mercoledì.

Il secondo elemento che catturerà l’attenzione degli investitori è Jerome H. Powell, il nuovo presidente della Fed, che terrà la sua prima conferenza stampa ora che l’ex presidentessa Janet Yellen si è ritirata. Nello spettro colomba-falco, Powell si trova nel mezzo, etichettato come neutrale. Questo lo rende un presidente un po’ più aggressivo rispetto al suo predecessore, che era una colomba. Nella recente decisione di politica monetaria, tuttavia, Powell ha votato sulla stessa linea di Yellen. Pertanto, egli dovrebbe rappresentare un elemento di continuità piuttosto che di cambiamento.

Quello che non si sa è come affronterà la conferenza stampa. Il suo passato come banchiere e avvocato di investimento lo rende molto diverso da Yellen, che ha un background economico e ha lavorato come economista per tutta la sua vita, prima come docente, poi alla Fed o alla Casa Bianca.

Dalla crisi finanziaria, gli investitori hanno sezionato le comunicazioni della banca centrale fino al midollo. La questione dell’aumento dei tassi di interesse in un contesto di tassi insolitamente bassi, di nascente pressione inflazionistica e di mercati finanziari ad alto valore, è di fondamentale importanza. La grande domanda a cui Powell risponderà mercoledì è come stringere gradualmente le condizioni monetarie garantendo la stabilità dei prezzi, il proseguimento della crescita economica e una buona performance dei mercati finanziari.

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