Debito corporate emergente, asset class in evoluzione e promettente

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di Finanza Operativa 22 Marzo 2018 | 18:30

A cura di Joep Huntjens, Lead Portfolio Manager, Emerging Markets Corporate Debt di NN Investment Partners

 L’universo delle obbligazioni societarie dei mercati emergenti è cresciuto dalla condizione di 10 anni fa, quando era virtualmente inesistente, a un’asset class diversificata e autonoma, che offre opportunità con un rapporto rischio/rendimento interessante per i gestori attivi. L’asset class è ora pari a 969 miliardi di dollari, il che la rende paragonabile ai mercati delle obbligazioni societarie ad alto rendimento degli Stati Uniti (914 miliardi) e delle obbligazioni sovrane emergenti (913 miliardi). L’universo corporate emergente ha più di 1.000 emittenti rilevanti in 52 paesi ed è diversificato in termini di regioni e settori.

Con un rendimento medio del 5%, il debito delle imprese emergenti offre agli investitori guadagni interessanti, mentre la sua durata di 4,5 anni sta ad indicare che questa asset class ha una sensibilità relativamente bassa alle variazioni dei tassi d’interesse statunitensi. Il rating medio del debito delle imprese emergenti è investment grade e il benchmark, l’indice CEMBI Diversified, fornisce una gamma diversificata di imprese di alta qualità.

I rischi macroeconomici si sono ridotti nei mercati emergenti, in un contesto macro di ripresa. La situazione è quella ideale, con la crescita globale che accelera, i prezzi delle materie prime che recuperano e l’inflazione che è a livelli storicamente bassi. Il calendario politico di questi paesi si preannuncia movimentato quest’anno e i mercati potrebbero diventare più volatili a causa dell’incertezza politica. Data la complessità politica, gli investitori attivi con conoscenze locali sono in grado di comprendere meglio questi regimi in evoluzione e il loro possibile impatto sugli investimenti.

A fine gennaio di quest’anno il debito delle imprese EM dava un rendimento del 5%, mentre nei paesi sviluppati come Germania, Francia e Giappone i rendimenti dei titoli di Stato a cinque anni si aggiravano ancora intorno allo 0%. La curva dei tassi negli Stati Uniti offre ancora tassi positivi, ma a fine gennaio 2018 il rendimento del Treasury statunitense a cinque anni era ancora basso, al 2,52%. Con l’attesa di tre o quattro rialzi dei tassi da parte della Federal Reserve nel corso di quest’anno, è probabile che i prodotti più diffusi con una minore sensibilità ai tassi d’interesse, come il debito corporate emergente, siano destinati ad offrire ritorni più resilienti.

Il debito delle imprese dei paesi emergenti offre migliori caratteristiche rischio/rendimento rispetto ad altre asset class di questi mercati, come si può notare dal suo Sharpe ratio di 0,95 negli ultimi cinque anni, rispetto allo 0,62 del debito sovrano emergente. Il mercato delle obbligazioni societarie emergenti, come quantificato dall’indice CEMBI Diversified, è costituito per il 58% da emittenti investment grade. Il rating medio del debito corporate su questo indice è un investment grade BBB-/Baa3.

I tassi di default delle imprese emergenti sono scesi al di sotto del 2% nel 2017 dal 5,1% nel 2016. Nel 2018, si prevede che raggiungeranno il 2,4%, rispetto al 2,5% dell’high yield statunitense. Ciò dimostra la capacità di resistenza a lungo termine delle economie emergenti e la solidità dei bilanci delle imprese emergenti. Negli ultimi due anni gli spread delle obbligazioni societarie di questi paesi si sono notevolmente ridotti. Tuttavia, essi continuano a scambiare con un premio rispetto al debito sovrano emergente e ai bond investment grade societari statunitensi ed europei.

Il debito corporate emergente è un’asset class ancora in evoluzione, con inefficienze che possono essere sfruttate e che possono migliorare i rendimenti di qualsiasi portafoglio. Una gestione attiva può fare la differenza nel conseguire rendimenti interessanti.

 

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