Goldman Sachs, vuole divorziare dal governo USA

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di Redazione 14 Aprile 2009 | 14:00
Goldman Sachs, dopo aver chiuso positivo il primo quarter 2009 vuole rimborsare il prestito federale, così da mettere alla porta il governo americano, le restrizioni e i controlli. E per farlo ricorrerà ad un aumento di capitale ed al GS Vintage Funds

Settimana intensa quella che si è aperta per le piazze finanziarie di tutto il mondo, con il comparto banche e finanza tenuto come sorvegliato speciale. Le grandi banche statunitensi presenteranno infatti i dati del primo trimestre 2009.

E la prima che ha reso i dati del primo quarter 2009 è la regina di Wall Street, Goldman Sachs. L’istituto ha chiuso i primi tre mesi con un utile di 1.81 miliardi di dollari. Un risultato che si conferma superiore alle attese degli analisti, che invece si attendevano un utile di 1.49 miliardi. Bene anche i ricavi, che si attestano a 9.43 miliardi, in crescita del +13%. In aggiunta, il board della prima banca americana ha anche comunicato l’intenzione di voler rimborsare il prestito federale da 10 miliardi di dollari. Per farlo, Goldman Sachs ha annunciato che ricorrerà innanzitutto ad un nuovo aumento di capitale da 5 miliardi di dollari. Altra operazione rilevante per il primo istituto finanziario americano è la creazione di un nuovo fondo, il GS Vintage Fund V, il quale opererà sul mercato secondario del Private Equity. Mercato questo, che attualmente si caratterizza per i prezzi di acquisto delle quote scontati ed allo stesso tempo illiquidi, ma che sul medio lungo periodo può portare rendimenti elevati. Il nuovo fondo però sembra aver gia raccolto investitori, che secondo la stessa Goldman Sachs dovrebbero portare nel GS Vintage Fund V circa 5.5 miliardi di dollari.

Ma se le borse sembrano euforiche della strategia della prima banca americana, per alcuni analisti l’operazione ha un ben preciso obiettivo, cioè levarsi di torno le autorità di controllo americane. Negli scorsi giorni infatti il tesoro americano e l’ispettore generale del TARP hanno avviato nuove misure di controllo su tutte le istituzioni finanziarie statunitensi. Il Treasury Department, ha infatti richiesto alle 19 maggiori banche americane di effettuare il “Test Stress”, così da capirne l’effettivo stato dei conti. Mentre Neil Barofsky, ispettore generale del TARP, ha avviato un controllo dettagliato che determinerà se alcune banche hanno “truccato” i conti per garantirsi i fondi federali. Inoltre Goldman Sachs, rimborsando i 10 miliardi di aiuti di stato, li permetterebbe di mettere alla porta il governo americano ed i conseguenti rischi, come richieste di cambiamenti ai vertici, controlli e limitazioni sui compensi dei manager.

Intanto l’effetto Goldman Sachs si fa sentire anche nel vecchio continente, che in attesa dell’apertura di Wall Street, vede i titoli delle banche europee volare. Guadagni anche a Piazza Affari, con le due big, [s]UniCredit[/s] e [s]Intesa Sanpaolo[/s] che guadagnano oltre i sei punti percentuali.

Societa’ Listino di Riferimento Prezzo Valuta Var%
Allianz Deutsche borse (xetra) 69.70 EUR +2.30%
American Express Nyse 20.46 USD +8.65%
Axa Euronext 10.84 USD +7.16%
Azimut Borsa Italiana 4.94 EUR +3.73%
Banca Generali Borsa Italiana 3.12 EUR +25.8%
Bank of NY Mellon Nyse 32.43 USD +9.37%
Barclays Lse 11.31 USD +3.76%
BlackRock Nyse 139.3 USD +0.96%
BNP Euronext 35.34 EUR +2.79%
BPM Borsa Italiana 3.92 EUR +3.02%
Citigroup Inc Nyse 3.80 USD +25.0%
Credit Agricole Euronext 9.80 EUR +3.84%
Credit Suisse Group Swiss Market Exchange 38.02 CHF +6.14%
Deutsche Bank Deutsche borse (xetra) 37.05 EUR +9.29%
Dexia Euronext 2.77 EUR +6.13%
Fortis Euronext 1.42 EUR +5.95%
FT Inv. Nyse 61.50 USD -0.35%
Goldman Sachs Nyse 130.1 USD +4.68%
Henderson Lse 82.5 GBp +0.91%
HSBC Investments Lse 474.0 GBp +8.46%
ING Euronext 6.19 EUR +17.7%
IntesaSanpaolo Borsa Italiana 2.23 EUR +6.83%
Invesco Nyse 17.0 USD +3.03%
Janus Capital Group Nyse 8.63 USD +5.50%
Jp Morgan Nyse 33.70 USD +2.90%
Julius Baer Swiss Market Exchange 36.0 CHF +11.9%
Legg Mason Nyse 19.30 USD -0.66%
Man Group Lse 237.5 GBp +7.58%
Mediobanca Borsa Italiana 6.85 EUR +4.18%
Mediolanum Borsa Italiana 2.71 EUR +1.69%
Morgan Stanley Nyse 26.89 USD +6.07%

Montepaschi Siena
Borsa Italiana 1.10 EUR +2.98%
Natixis Euronext 1.58 EUR +6.25%
Nordea bank Omxnordicexchange 49.40 SEK +3.13%
Raiffeisen Wiener Borse 26.58 EUR +7.13%
Schroders Lse 845.5 GBp +4.31%
Skandia (Old Mutual) Lse 63.30 GBp +8.57%
State Street Nyse 39.03 USD +7.46%
Ubs Swiss Market Exchange 11.50 CHF +4.54%
Unicredit Borsa Italiana 1.68 EUR +5.26%

Dati di chiusura del 13 aprile 2009, fonte Bluerating.com;

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