Ferragamo, da Morningstar un rating di due stelle e un target di 15,80 euro

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di Finanza Operativa 29 Marzo 2018 | 14:30

Morningstar ha avviato la copertura azionaria di Salvatore Ferragamo, luxury brand italiano. La copertura azionaria Morningstar sale così a 290 titoli a livello globale, di cui 16 sono aziende italiane rappresentative della qualità del Made in Italy nel mondo. Qui di seguito una sintesi della prima nota azionaria sul titolo di Jelena Sokolova, Senior Equity Analyst, che monitorerà il titolo periodicamente.

“Morningstar dà avvio alla copertura di Salvatore Ferragamo, assegnando al titolo un rating di due stelle e un fair value pari a 15,80 euro per azione, che si traduce in un rapporto price/earning (P/E) di 22 e un margine EBITDA di 10. Gli analisti sono convinti che il titolo benefici di un buon posizionamento sul mercato globale (oltre il 85%), un controllo piuttosto capillare sulla rete di distribuzione (oltre il 60% del fatturato deriva dal canale retail) e un buon posizionamento, rispetto ai competitor, nel segmento del travel shopping, grazie alla presenza con circa 150 negozi in vari aeroporti in tutto il mondo. Tuttavia, gli analisti assegnano un rating di due stelle a fronte dell’elevata competitività e frammentazione del settore dei beni di lusso e della forte esposizione al “fashion risk” tipico del segmento principale di prodotto, ossia quello calzaturiero (che contribuisce al fatturato dell’azienda per il 42%). Inoltre, Ferragamo ha ancora una presenza marginale nel mercato della pelletteria (quota di mercato stimata tra l’1 e il 2%), ben al di sotto degli altri luxury competitors, e con prezzi medi inferiori a questi ultimi.

Inoltre, il peso crescente del canale outlet e la decisione di applicare tassi di sconto superiori alla media, seppur quest’ultima scelta possa essere compatibile con il recente avvicendamento alla guida creativa, rischiano di danneggiare l’immagine del brand, se prolungata. Gli analisti Morningstar sono però convinti che si tratti di operazioni volte a migliorare l’interazione con i consumatori attuali già fidelizzati e per attrarre quote di mercato tra i giovani, puntanto sull’efficienza della rete vendita e dei fornitori al fine di aumentare la flessibilità e ridurre i costi.  Morningstar si aspetta che i ricavi aumentino del 3-4% nel giro dei prossimi cinque anni (quasi in linea con la media di crescita del settore pari al 5-6% nei mercati emergenti e 2-3% in quelli sviluppati) e che migliori il margine operativo dall’attuale 13,4% al 16%, grazie all’allargamento della propria rete di negozi e alla riduzione della politica di sconti. Il mercato, però, sembra aver già incorporato questi miglioramenti e Morningstar ritiene che il titolo sia di conseguenza caro e sopravvalutato.”

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