Ftse Mib, la ripresa ha le gambe corte. Focus su cinque titoli

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di Finanza Operativa 6 Aprile 2018 | 16:00

Intervista di Davide Pantaleo (TrendOnline) a Gianluigi Raimondi, analista tecnico e co-fondatore di Finanzaoperativa.com del 5 aprile 2018

Il Ftse Mib si è riportato a ridosso della parte alta del trading range in atto da alcune settimana. Il mercato potrà svoltare e allungare il passo ora?

La settimana scorsa prevedevo una ulteriore discesa in modo stabile sotto i 22.000 punti di Ftse Mib, ma la stessa non c’è stata perchè a quota 21.920 punti l’indice ha disegnato un bel doppio minimo, avviando un rimbalzo tecnico che proprio oggi ha portato ad un notevole allungo. Sempre oggi c’è stato l’incrocio al rialzo delle medie mobili a 21 e a 50 sedute che al momento passano rispettivamente a 22.540 e a 22.685 punti. L’indice ora sta testando l’area dei 22.800/23.000 dove troviamo un’importante resistenza statica di medio termine, oltre la quale il Ftse Mib potrebbe allungare ulteriormente il passo e andare a richiudere il gap ribassista aperto lo scorso 2 febbraio a 23.185 punti. Il momento mi sembra abbastanza favorevole e quindi potremmo assistere ad un ulteriore rialzo, ma sono un po’ scettico sulla durata dello stesso. Gli indicatori tecnici sono un po’ tirati e vista l’alta volatilità delle precedenti sedute non escluderei una nuova discesa verso i 22.250 prima e i 22.000 punti in seguito. L’eventuale conferma del superamento dei 23.000 punti permetterebbe al Ftse Mib di chiudere il gap di cui ho parlato prima, per poi salire fin verso area 23.500.
A rischio di sbagliarmi, la mia idea è che il rialzo in atto non dovrebbe portarci molto lontano.

Unicredit e Intesa Sanpaolo oggi si stanno muovendo sostanzialmente in linea con l’indice di riferimento. Qual è la sua view su questi due titoli?

Unicredit ha generato oggi un bel segnale rialzista, superando a quota 17,1 euro la trendline discendente di breve termine, spingendosi al test della media mobile a 50 giorni che passa a 17,27 euro. Oltre tale livello Unicredit potrebbe allungare ulteriormente il passo, visto l’ampia distanza degli indicatori tecnici dalla zona di ipercomprato, verso i 17,65 euro prima e in seguito oltre la soglia dei 18 euro.
Al ribasso da monitorare la tenuta dei 16,95 euro, dove passa la media mobile a 21 giorni, sotto cui si profilerebbe un ritracciamento del titolo.

Intesa Sanpaolo in questo momento a mio parere è impostato un po’ meno bene rispetto ad Unicredit. Il titolo non ha ancora oltrepassato la trendline discendente di breve termine che passa a quota 3,03 euro, ma almeno nell’intraday ha incrociato al rialzo la media mobile a 21 sedute che passa in area 3 euro. Intesa Sanpaolo potrebbe spingersi in avanti verso i 3,1 e i 3,15 euro, ma molto dipenderà da cosa farà in generale il mercato e l’intero comparto bancario. Al momento non è il titolo che sta guidando il settore, visto che sta andando piuttosto al traino dello stesso.

Fca sta allungando ancora il passo in direzione dei 18,5 euro. Si aspetta ulteriori sviluppi positivi nel breve?

Fca sta salendo con volumi decisamente superiori alla media mensile e trimestrale e a 17,7 euro oggi ha incrociato al rialzo la media mobile a 50 giorni. Il titolo ha aperto un gap-up a quota 17,78 euro e non è da escludere che lo stesso possa essere ricolmato, visto che gli indicatori tecnici sono ormai prossimi alla zona di ipercomprato. L’eventuale conferma del superamento della soglia dei 19 euro potrebbe consentire al titolo un ulteriore allungo verso i 19,85 euro e oltre i 20 euro in seguito.

Ci sono altri titoli che vuole segnalarci a Piazza Affari?

Sto seguendo Campari che sta testando in area 6,3 euro la trendline discendente di medio termine. Oltre questo livello il titolo potrebbe proseguire nel movimento di recupero iniziato nelle prime sedute di marzo, con obiettivi in area 6,55/6,6 euro in primis e in seguito a 6,8/6,9 euro.
Sotto i 6,3 euro potremmo assistere ad una nuova inversione ribassista con obiettivo i 6 euro prima e i 5,8 euro in seguito.

Al di fuori del paniere principale segnalo Geox che ha 2,83 euro ha oltrepassato la trendline discendente di medio-lungo termine. A quota 2,83 euro passa anche la media mobile a 21 sedute che è stata incrociata al rialzo proprio oggi. Questo movimento potrebbe essere il preludio di un ulteriore allungo verso i 3 euro prima e in seguito in direzione dei 3,1 e dei 3,2 euro, per poi guardare ai 3,35 euro dopo una pausa di consolidamento laterale.
Da monitorare e verificare la tenuta dei 2,75 euro, dove passa al momento la media mobile a 50 giorni.

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