Scenario macro globale in chiaroscuro

A
A
A
di Finanza Operativa 9 Aprile 2018 | 15:00

A cura di Marco Vailati, Responsabile Ricerca e Investimenti di Cassa Lombarda

Eurozona: decelerazione dei PMI, anche se su livelli ancora notevoli, ma anche crescite di prezzi e vendite deludenti I dati finali dei PMI sono stati allineati alle anticipazioni, confermando i cali da febbraio e proseguendo la discesa dai massimi pluriennali toccati a gennaio. L’accelerazione mensile della crescita sembra aver segnato il suo massimo ma la media finale del primo trimestre 2018 è solo marginalmente inferiore a quella del precedente trimestre. E’ perciò coerente con una notevole crescita economica trimestrale di +0.6%, ancora superiore all’attuale potenziale inferiore al 2%. Gli indici Cpi hanno registrato l’aumento, come attese, solo delle componenti più volatili, senza perciò modifiche al quadro che richiede pazienza e persistenza all’azione della Bce volta a riportarli prossimi al 2%. Del resto, la ripresa mensile delle vendite è stata deludente dopo la contrazione di gennaio, altresì rivista in ulteriore calo.

Usa: attività solide e mercato lavoro meno estremo sostengono benessere. Deficit commerciale peggiora I dati di attività, PMI e ISM, hanno confermato i precedenti elevati livelli. Gli ordini di beni durevoli e le vendite di auto si sono ripresi dai precedenti cali, mentre le spese di edilizia sono cresciute poco. La bilancia commerciale ha visto il 6° consecutivo peggioramento del deficit, peggiore serie mensile negativa dal 2000, pro argomentazioni protezionistiche del Presidente Donald Trump. Questo trend ridurrà il Pil del trimestre in corso, come già accaduto nel 4° trimestre, quando il net export ha tolto -1.16%. Il mercato del lavoro ha registrato ancora dati minimi record per le richieste di disoccupazione a vantaggio del benessere, col tasso stabile e la sottoccupazione in calo, ma una discesa fisiologico delle nuove assunzioni. L’aumento del salario orario è positivo per l’economia in termini di possibilità di spesa dei consumatori e bilanciato per il usd perché conferma le attese già scontate sui rialzi Fed senza alimentarne di maggiori.

Giappone: il consumo non cresce e il business si stabilizza Dopo la buona crescita di gennaio e in mancanza di adeguati aumenti salariali, a febbraio i consumi reali delle famiglie sono tornati quasi stabili. Anche gli indici Anticipatore e Coincidente si sono stabilizzati dopo il recente calo dai precedenti massimi. Allo stesso modo, molti indici Tankan trimestrali hanno interrotto le crescite e i PMI di marzo sono diminuiti, soprattutto per le grandi imprese più esposte all’export e in sofferenza per l’apprezzamento dello yen. I livelli restano storicamente alti ma si allontanano dai precedenti massimi e impongono un attento monitoraggio per capire se sia solo una pausa temporanea nell’accelerazione del ciclo o piuttosto l’indicazione che il massimo è stato raggiunto ed è in corso una stabilizzazione a questi livelli, comunque ancora superiori all’attuale ridotto potenziale.

Vuoi ricevere le notizie di Bluerating direttamente nel tuo Inbox? Iscriviti alla nostra newsletter!

Condividi questo articolo

ARTICOLI CORRELATI

Investimenti, bond Next Generation EU: una svolta per i titoli di Stato Europei

Etf, da Lyxor uno prodotto sui green bond governativi dell’Eurozona

Mercati, sorpresa positiva dai Pmi dell’Eurozona

NEWSLETTER
Iscriviti
X