Hedge, il Corano sostiene le performance

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di Marco Mairate 16 Aprile 2009 | 15:00
L’industria dell’asset management rispettosa della shariah islamica continua a fare bene. Dopo gli ottimi risultati conseguiti sul fronte dei long only anche l’arena hedge comincia a diventare interessante.

Con un rendimento YTD del 15,76% il fondo Kauthar Gold Fund fa meglio di tanti competitor statunitensi. Il veicolo, gestito da Dubai Shariah Asset Management (DSAM), è un fondo hedge che rispetta i crismi della shariah e rappresenta il primo fondo di questo genere al mondo.

DSAM è una joint venture tra DCAM, divisione controllata integralmente dalla Dubai Multi Commodities Centre Authority (DMCCA) e Shariah Capital, società di gestione basata nel Connecticut.DMCCA  inizialmente ha investito circa 50 milioni di dollari in ognuno dei quattro fondi DSAM Kauthar sotto forma di seed money, portando l’investimento totale a 200 milioni di dollari.

I fondi “shariah compliant”, ricordiamo, devono limitare l’attività del fondo a principi ispirati dallo stesso libro del Corano; per esempio questi fondi non possono investire in aziende che producono armi, alcolici, dalla pornografia, lavorano la carne di maiale o generano parte dei loro ricavi dal prestito dietro interesse (cosa che ha evitato di investire nei titoli finanziari, uno dei settori più bersagliati dalle vendite durante l’anno). 

(A lato l’andamento di alcuni benchmark di fondi che investono secondo la Shariah e l’indice Dj World. Fonte: Plus Il sole 24Ore)

Secondo il report presentato in Bahrain nel giugno del 2008 da Ernst & Young, in occasione della quarta conferenza “Annual World Islamic Funds & Capital Market”, sono circa 500 i fondi che si ispirano ai precetti coranici. Un’esplosione, se si considera che solo cinque anni fa erano 22 in tutto il mondo, innescata dallo sviluppo di una serie di indici che comprendono le società osservanti le regole della Shariah.

Ora sembra che anche l’arena alternative stia diventando di moda. Il  Dubai Shariah Hedge Funds Index, inidce che ricalca l’andamento di tutti i fondi hedge “Shariah-compliant” di Dubai, ha generato un rendimento YTD dell’1,15% contro lo 0,85% dell’indice generalista di CS/Tremont. “Il nostro fondo sull’oro ha continuato a sovraperformare in modo significativo rispetto i nostri concorrenti e il mercato in generale” ha detto Eric Meyer presidente e Ceo di Shariah Capital Inc, che insieme a Dubai Commodity and Asset Management (DCAM), ha lanciato il fondo all’inizio di quest’anno.

Certo chi ha scommesso sull’oro ha fatto buoni affari negli 12 mesi, riuscendo a generare rendimenti intorno ai dieci punti percentuali; ma soprattutto è una delle poche asset class ad avere beneficiato della crisi economica grazie alle caratteristiche difensive e antinflazionistiche proprie del metallo prezioso.

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