Pagamento delle imprese cinesi: nel 2018 aumentano i ritardi malgrado la crescita

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di Finanza Operativa 10 Aprile 2018 | 15:30

a cura di Coface

La crescita cinese ha assistito a una ripresa nel 2017. Il PIL è aumentato da 6,7% nel 2016 a
6,9% nel 2017, favorito da una domanda forte e dall’allentamento della politica fiscale e
monetaria. Di conseguenza, i risk manager sono diventati più compiacenti, sia sulle previsioni
economiche che sulle procedure di gestione del rischio.

Dal 2003, Coface realizza studi annuali sull’esperienza di pagamento delle imprese in Cina
con l’obiettivo di comprendere meglio le attività di gestione del credito aziendale e le
esperienze di pagamento. Nell’ultimo studio, la raccolta dei dati era avvenuta durante l’ultimo
trimestre 2017, con risposte da parte di 1003 imprese.

Il 40% del campione intervistato ha dichiarato di non utilizzare alcuno strumento di gestione
del credito; ciò è comprensibile nel quadro del miglioramento delle condizioni di pagamento. In
Cina, i termini medi di pagamento sono aumentati a 76 giorni nel 2017, da 68 giorni nel 2016.
Inoltre, pochi intervistati hanno dichiarato di aver assistito a un aumento dei ritardi di
pagamento (29% nel 2017 contro il 46% nel 2016).

Nonostante i dati più positivi, i rischi di coda hanno continuato ad aumentare malgrado la
performance economica migliore. La percentuale di intervistati che ha dichiarato ritardi di
pagamento superiori a 120 giorni è aumentata da 19% nel 2016 al 26% nel 2017, mentre
quelle che hanno registrato ritardi di pagamento estremamente lunghi (oltre 180 giorni), che
superano il 2% del loro fatturato annuo, sono aumentati dal 35% nel 2016 al 47% nel 2017.
Inoltre, le stesse imprese dichiarano che oltre il 10% del loro fatturato annuo era legato ai
ritardi di pagamento aumentati dall’11% nel 2016 al 21% nel 2017. Secondo l’esperienza
Coface, circa l’80% di questi ritardi estremamente lunghi non saranno del tutto onorati.
Quando i ritardi costituiscono una percentuale considerevole del fatturato totale annuo di
un’azienda, la liquidità potrebbe essere a rischio.

Nell’economia cinese si evidenziano alcuni significativi fattori di allarme. Alcuni settori hanno
registrato la percentuale più elevata di ritardi di pagamento ultra lunghi superiori al 2% del
fatturato: energia (33%), costruzioni (32%) e auto (27%); carta e tessile la più bassa (10%),
seguito dal settore farmaceutico (15%).

“Lo studio sui comportamenti di pagamento delle imprese cinesi nel 2018 ci restituisce
un’importante evidenza: il ritorno alla crescita dell’economia della Cina nel 2017”, ha
sottolineato Ernesto De Martinis, CEO di Coface Italia e Head of Strategy & Partnership per la
regione Mediterraneo e Africa. “Un dato estremamente importante, nonostante un aumento dei ritardi di pagamento delle imprese, che possono sollevare alcuni timori in specifici settori di
attività”, ha aggiunto De Martinis.

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