Rank 19 e 20: i filantropi fratelli Koch

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di Manuela Tagliani 17 Aprile 2009 | 14:50
I due fratelli difendono molto la loro privata, per cui è molto difficile trovare informazioni a riguardo. Non può dirsi lo stesso per l’azienda di famiglia.

Le ultime due posizioni della classifica sono occupate dai fratelli Koch che hanno un patrimonio netto di 14 miliardi di dollari ciascuno, in netta discesa rispetto allo scorso anno.

Entrambi sposati, entrambi con figli, i due fratelli difendono molto la loro privata, per cui è molto difficile trovare informazioni a riguardo. E in linea con tutti i miliardari nelle prime posizioni entrambi si dedicano a cause umanitarie, grazie anche alla Koch Foundation. Inoltre David lo scorso anno ha donato 100 milioni di dollari per la ricerca sul cancro ad alma mater e altrettanti al New York’s Lincoln Center.

L’azienda di famiglia, la Koch Industries, è la seconda azienda più grande degli Stati Uniti con 100 miliardi di utili nel 2008. Il padre, Fred C. Koch (morto nel 1967), inventò il metodo per trasformare il petrolio in benzina. Alla sua morte l’azienda passò ai figli: Charles, David, Frederick e William. Charles and David comprarono le quote dei fratelli per  $1.1 milardi nel 1983. Oggi, la Koch Industries è un’azienda da 70.000 dipendenti in 60 paesi Charles è il ceo, David l’evp. Entrambi detengono il 42% della società.

Fin dalla fine degli anni ’80, la Koch Industries è stata accusata di tenere un comportamento scorretto nei confronti dell’ambiente, inquinando oltre ogni misura e aggirando i decreti emanati dal governo sulle restrizioni dell’inquinamento. In particolare nel corso degli anni ’90 è stata chiamata in causa in più di 300 cause (venendo giudicata spesso colpevole).

Un’altra pesante causa è quella che vede impegnate 97 contee contro l’azienda per una fuga di benzene. In 7 casi, l’azienda è stata ritenuta colpevole e ha dovuto pagare multe per 20 milioni di dollari.

È stata anche accusata di aver distrutto, nascosto e manomesso prove.

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