Lifestyle, Milano scende al 31° posto

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Avatar di Marco Mairate 19 Aprile 2009 | 07:30
Anche l’industria delle classifiche si evolve, ed ora oltre alla qualità della vita si considerano altri valori quali potere politico, libertà intellettuale, aspetto architettonico.

New York e Londra sono ancora le metropoli internazionali dove è ‘meglio’ avere casa e ufficio.

Il dato proviene da una ricerca redatta da Knight Frank e Citi Private Banking: all’interno dell’ampio lavoro finalizzato a individuare i trend economici per i clienti delle divisioni wealthy individiuals, stila anche l’elenco di capitali mondiali dove un cosiddetto HNWi possa  scegliere di vivere.

Ovviamente fattori fondamentali per essere in cima alla top ten delle metropoli globali sono la capacità di fare business (economic activity), l’influenza politica (political power), l’offerta culturale (knowledge & influence) e ovviamente la qualità della vita.

Bene, Milano è risultata 32esima.  Questo significa che davanti alla City Lombarda ci sono nomi del calibro di Bangkok, Sidney,Città del Messico, Bruxelles e Monaco di Baviera, Parigi, Tokyo e Los Angeles.

Campioni di prim’ordine contro i quali, chi vive a Milano, sa bene quanto sia difficile vincere il paragone. Questo non tanto per la mancanza di creatività culturale o economica, quanto per l’aspetto estetico della città che cede il passo alle altre metropoli internazionali.

Più interessantela invece è la lotta tra i ‘vecchi’ e i nuovi campioni nelle zone alte della classifica. Da una parte la cavalcata dei BRIC acronimo per Brasile, Russia, India e Cina con Sao Paulo, Mosca, e Mumbai; dall’altra ‘vecchi’ centri di potere e cultura quali Berlino (13), Francoforte (15), Zurigo (22) e Monaco di Baviera (25).  Buona visibilità anche per la capitale del finanza del Golfo Persico, la sempre “work in progress” Dubai, vero paradiso per gli architetti di mezzo mondo che si posiziona in 28° posizione.

Un’ulteriore conferma dei tempi “che viviamo” arriva dal mercato immobiliare residenziale. Secondo i risultati dello studio,  crisi o non crisi una residenza acquistata a Bangkok, Jakarta, Bali, Kuala Lumper o a Istanbul sono passate di mano con prezzi rincarati dal 14 al 22% lo scorso anno. Un segnale importante che si paragona con il -5 e -20 rispettivamente di New York e Londra. Tempi che cambiano.

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