Ftse Mib a fine corsa? Tra le blue chip però non mancano le occasioni

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di Finanza Operativa 20 Aprile 2018 | 16:00

Intervista di Davide Pantaleo (TrendOnline) a Gianluigi Raimondi, analista tecnico e co-fondatore di Finanzaoperativa.com del 19 aprile 2018

Il Ftse Mib è ormai ad un passo dai massimi dell’anno in area 24.000. Ritiene probabile il superamento di questo livello nel breve?

Al momento ritengo piuttosto difficile che il Ftse Mib possa allungare di molto il passo, visto che proprio tra ieri e oggi gli indicatori tecnici sono entrati in zona di ipercomprato.
Nella terza settimana di gennaio scorso l’indice aveva superato frazionalmente i 24.000 punti e in quel periodo gli indicatori erano in un ipercomprato molto accentuato. La stessa cosa potrebbe accadere anche adesso con un possibile superamento dei 24.000 punti, ma di poco: la mia idea è che il mercato sia abbastanza in riserva ora, con poca benzina a disposizione, quindi è sostanzialmente a fine corsa. Tra l’altro in area 24.000, in caso di mancato superamento della stessa, si potrebbe configurare un bel doppio massimo che in genere prefigura un’inversione ribassista almeno di breve termine. Mi aspetto che il Ftse Mib vada poco oltre i 24.000 punti, nell’ordine di 50-100 punti al massimo, per poi avviare una correzione. In quest’ottica sarà possibile assistere ad un ritracciamento verso i 23.500/23.400 punti in prima battute ed eventualmente fin verso area 23.000, anche ritengo poco probabile il raggiungimento di questo secondo target, credendo piuttosto in un consolidamento dai 23.500 punti.

Tra i bancari qual è la sua view su Unicredit e Intesa Sanpaolo?

Unicredit sta vivendo oggi la quarta seduta consecutiva in rialzo e si sta avvicinando rapidamente alla soglia dei 18 euro. Il vero ostacolo però il titolo la troverà a 18,15 euro, dove passa una resistenza statica di medio-lungo termine, raggiunta la quale Unicredit sarebbe anche in ipercomprato, per cui al raggiungimento dei 18,15 euro il consiglio è di mollare la presa.
Al ribasso da monitorare la soglia dei 17,52 euro, dove passa il supporto dinamico ascendente di breve periodo.

Intesa Sanpaolo sta registrando al momento un movimento analogo a quello di Unicredit e in questo caso la resistenza che potrà essere raggiunta è a quota 3,2 euro, dove il titolo potrebbe accusare qualche presa di beneficio.
Per Intesa Sanpaolo segnalo al ribasso la soglia dei 3,07 euro, dove transita il supporto dinamico ascendente di breve periodo, al di sotto del quale si profilerebbe una nuova correzione.

Leonardo oggi sta mettendo a segno la migliore performance tra le blue chips, spingendosi a ridosso dei 10 euro. Come valuta l’impostazione di questo titolo?

Leonardo è inserito in un canale ascendente imboccato dopo il minimo toccato a febbraio scorso. Al momento il titolo sta testando a quota 10 euro la resistenza, ovvero il limite superiore di questo canale rialzista, il tutto con volumi superiori alla media mensile.
Nelle prossime sedute vedrei un possibile, quanto salutare, movimento di consolidamento intorno a quota 10 euro, ma in seguito Leonardo potrebbe proseguire nel rialzo. Il trend ascendente in atto è caratterizzato da un coefficiente angolare molto contenuto e quindi sono possibili ulteriori allunghi dapprima verso gli 11,42 euro e in seguito in direzione dei 12 euro, dove è stato lasciato aperto un gap ribassista a metà novembre scorso.
Al ribasso da monitorare la tenuta dei 9,45 euro, dove transita al momento la media mobile a 21 giorni.

Saipem quest’oggi sta tirando il fiato dopo i recenti progressi. Si aspetta ulteriori salite per questo titolo?

Saipem, dopo aver completato la formazione di un bel doppio minimo in area 3,05/3,1 tra marzo e inizio aprile, ha dapprima superato a quota 3,25 euro la trendline discendente che durava da fine gennaio e sempre a 3,25 euro ha incrociato al rialzo media mobile a 21 giorni. Sempre ieri il titolo ha incrociato al rialzo l’analoga media a 50 sedute a quota 3,3 euro: questo, complice anche l’ampia distanza dai livelli di ipercomprato tecnico, potrebbe favorire un ulteriore allungo verso i 3,5 euro prima e i 3,6 euro in seguito. Dopo una fase di consolidamento si potrà pensare anche ad un approdo sui 3,75 euro.

Ci sono altri titoli che vuole segnalarci a Piazza Affari?

Vorrei spendere due parole su Generali che oggi continua a salire sulla scia della notizia relativa alla cessione delle attività in Belgio. Questo allungo ha spinto il titolo in un forte ipercomprato tecnico e a mio parere qualcuno potrebbe anche iniziare a prendere beneficio. Un eventuale ritorno al di sotto di quota 16,42 euro potrebbe innescare una discesa più marcata in direzione dell’area compresa tra i 16,14 e i 15,95 euro. Consiglio quindi di prestare attenzione a Generali che dopo il recente andamento rialzista potrebbe accusare un movimento in direzione opposta nel breve.

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