Ftse Mib, avanti col fiatone. I titoli sotto la lente

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di Finanza Operativa 27 Aprile 2018 | 16:00

Intervista di Davide Pantaleo (TrendOnline) a Gianluigi Raimondi, analista tecnico e co-fondatore di Finanzaoperativa.com del 26 aprile 2018

Il Ftse Mib ha ripreso subito la via dei guadagni dopo la flessione di mercoledì, riportandosi poco oltre i 24.000 punti. Si aspetta nuovi top dell’anno a breve?

In area 24.050/24.075 troviamo un’importantissima resistenza statica di medio termine per il Ftse Mib, perchè si va a testare il top di inizio anno. Se questo ostacolo non sarà rapidamente oltrepassato, potrebbe portare alla formazione di un doppio massimo, figura che statisticamente potrebbe preludere ad una correzione dei corsi.
Quest’ultima potrebbe riportare i corsi verso i 23.500/23.445 punti prima e in seguito in direzione dei 23.260 punti. Se al contrario il Ftse Mib riuscirà in tempi rapidi a confermare il superamento dei 24.050/24.075 punti, potremmo assistere, almeno in ottica di breve termine ad un’estensione rialzista verso i 24.250/24.350 punti. Al raggiungimento di quest’ultima soglia sarebbe auspicabile un trading range di consolidamento, perchè arrivati a quel punto il Ftse Mib sarebbe davvero molto tirato. La mia view al momento è più negativa che positiva, perchè credo che il mercato non abbia la forza per spingersi molto in avanti ora.

Tra i bancari qual è la sua view su Bper Banca e Banco BPM?

Banco BPM sembra tecnicamente ben impostato per mettere a segno un nuovo rialzo. Il titolo di recente ha oltrepassato a quota 2,95 euro la media mobile a 50 sedute e in area 2,9 euro ha superato la trendline discendente di breve-medio termine. Questo potrebbe favorire un ulteriore allungo del titolo verso 3,2 euro prima e 3,4 euro in seguito, per poi salire in direzione dei 3,55/3,6 euro, da raggiungere più in là nel tempo.

Bper Banca nelle ultime due sedute ha testato, senza violarlo, il supporto dinamico di breve termine a quota 4,7 euro, dove stanno coincidendo al momento le medie mobili a 50 e a 21 sedute.
Dai 4,7 euro si potrebbe quindi assistere ad un rimbalzo che potrebbe estendersi in primis verso i 4,95 euro e in seguito in direzione dei 5,2 euro, top raggiunto a inizio ottobre dello scorso anno.

Fca ieri ha guadagnato terreno dopo una prima reazione piuttosto negativa ai risultati del primo trimestre. Il titolo può ancora allungare il passo?

Ieri per Fca c’è stata la famosa rilettura dei dati dopo una prima reazione negativa. Dal punto di vista tecnico vedo un fortissimo ostacolo in area 20 euro, dove troviamo la resistenza statica di medio termine.  Il titolo sta registrando volumi di scambio superiori alla media e gli indicatori non sono ancora entrati in zona di ipercomprato. A mio avviso però il mancato superamento nel breve dell’ostacolo a 20 euro potrebbe innescare delle prese di beneficio, con un possibile ritorno verso 18,5 euro prima e i 18 euro in seguito. Oltre quota 20 euro vedo possibile un allungo di Fca verso i 21/22 euro, ma l’eventuale superamento dei 20 dovrà avvenire in tempi brevi e con forti volumi di scambio.

Come valuta il recente andamento di Pirelli e cosa prevede nel breve per questo titolo?

Pirelli si sta muovendo dalla seconda seduta di marzo scorso in trading range intorno a quota 7,2 euro. Al momento il titolo potrebbe completare una formazione triangolare di breve termine con baricentro proprio a quota 7,2 euro.
Se sarà confermato il superamento della figura triangolare, potremmo assistere all’inizio di un credibile trend rialzista con obiettivi a 7,48 euro prima e a 7,62 euro in seguito, per poi spostare lo sguardo a 7,7 euro. Al ribasso sarà importante la tenuta dei 7,1 euro, livello dove transitano al momento il supporto dinamico ascendente di breve termine e la media mobile a 21 sedute.

Ci sono altri titoli che vuole segnalarci a Piazza Affari?

Segnalo Terna che da inizio marzo è inserito in un canale ascendente e nelle ultime sedute ha oltrepassato a quota 4,8 euro la resistenza statica di medio termine. Visto anche il ridotto coefficiente angolare di questo uptrend, gli indicatori tecnici restano lontani dalla zona di ipercomprato, alla quale si stanno avvicinando molto lentamente. Al rialzo il prossimo ostacolo è individuabile in area 5 euro, dove troviamo un’altra importante resistenza statica di medio periodo. Oltre la soglia appena segnalata si guarderà più in là nel tempo ai 5,2/5,3 euro.

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