Macro, prime avvisaglie di attenzione da Euzona, Cina e Usa

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di Finanza Operativa 7 Maggio 2018 | 17:30

A cura di Marco Vailati, Responsabile Ricerca e Investimenti di Cassa Lombarda

Eurozona: ancora Pmi elevati e Pil sopra potenziale ma entrambi con tassi di crescita in calo. Buono il mercato lavoro ma Cpi deludenti Il tasso di crescita delle attività liquide è sceso a livelli che non si vedevano da fine 2014. Anche il Cpi ha ulteriormente ridotto il tasso di crescita nonostante un PPI congiunturalmente stabile e tendenzialmente in accelerazione. Il calo in parte è dovuto alla Pasqua avanzata che ha indotto una minore inflazione da Servizi, ma è anche la conferma che la forza del ciclo è insufficiente a determinarne un autonomo e sostenibile ritorno all’obiettivo della Bce. Il tasso di disoccupazione si è confermato ai minimi dall’1/09 ma il Pil del 1° trimestre ha segnato una decelerazione, pur rimanendo sopra il potenziale annuo attuale di 1.5%, con vendite in decelerazione a marzo. Pur segnando ancora un elevato tasso di crescita delle attività, il consolidamento dei PMI di aprile ai livelli di inizio’17 conferma che l’accelerazione della crescita potrebbe aver raggiunto un picco nel’17 che è stato anche l’anno migliore degli ultimi dieci.

Usa: nuovi record occupazionali senza eccessive pressioni salariali confermano la coerenza dello scenario della Fed Il deficit della bilancia commerciale è migliorato per la crescita dell’export. È proseguito l’aumento graduale del Pce. Gli indici di attività (Direttori acquisto Chicago, Attività Fed di Dallas, Pmi, Ism, Ordini) e di benessere hanno consolidato con variazioni miste ma su valori elevati, mentre l’edilizia ha risentito del clima rigido di marzo. Il mercato del lavoro si è confermato molto tonico e con uno scenario coerente con le previsioni della Fed, che ha mantenuto i tassi invariati: l’occupazione è forte, ai massimi dal 12/00, e migliore del Nairu. I salari, che sono in crescita reale moderata, aumentano il potere d’acquisto dei lavoratori senza creare rilevanti pressioni inflative tali da costringere la Fed ad accelerare il passo già programmato dei prossimi rialzi dei tassi

Cina: sostanziale mantenimento nella traiettoria di crescita ma prime avvisaglie dei possibili impatti del protezionismo Usa I Pmi, ufficiali e Caixin, prolungano in area espansiva il trend di recupero dai minimi del 2015, anche se con una ripresa solo parziale dell’ultimo calo. Gli indici di Caixin, a differenza di quelli ufficiali, sono riferiti a un campione più ridotto e composto prevalentemente di imprese private, meno grandi di quelle oggetto del sondaggio pubblico e più orientate al consumo e all’export e perciò meno legate alle politiche fiscali di sostegno e stabilizzazione del ciclo. Questi dati mostrano per ora il sostanziale mantenimento nella traiettoria di crescita dell’economia cinese, con un livello appena inferiore a quello medio dell’ultimo trimestre. Tuttavia, la decelerazione tra i sottoindici Man dei New Orders, per la contrazione della componente Estera, è un’avvisaglia degli impatti del protezionismo US. Forse è questo che ha già indotto le autorità a nuovi interventi di supporto alla crescita, tra cui la riduzione del tasso di riserve obbligatorie.

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