Merrill Lynch: Bank of America fu costretta a comprare

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di Marco Mairate 24 Aprile 2009 | 08:36
Ha il sapore della “spy story” la vicenda dietro l’acquisto di Merill Lynch da parte di Bank of America. Dopo le rivelazioni del WSJ Ken Lewis potrebbe lasciare la poltrona e con lui altri pezzi da novanta.

Costretto. Questo è quello che Ken Lewis, numero uno di Bank of America, avrebbe detto durante una deposizione presso il procuratore capo di New York (Andrew Cuomo) che lo interrogava su perchè mai avesse comprato Merrill Lynch.

La vicenda ovviamente si riferisce all’affaire BOA/Merrill Lynch, un deal datato ottobre 2008 e che nel giro di poche settimane si trasformò in un incubo per il manager della banca acquirente, soprattutto quando scoprì dei 16 miliardi di dollari di perdite che aveva appena rilevato insieme alla casa di brokeraggio.

Secondo quanto riportato dal WSJ, che cita la deposizione di Lewis davanti a Cuomo, a spingere Lewis verso l’acquisto però non fu il suo fiuto per gli affari ma due figure molto in alto nella gerarchia di potere dell’ex amministrazione repubblicana: Ben Bernanke e Henry Paulson. I due infatti avrebbero sottolineato l’enorme importanza strategica dell’operazione che se non fosse andata a buon fine avrebbe sicuramente “imposto un grande rischio al sistema finanziario”.

Le dichiarazioni di Lewis sono state fatte sotto giuramento lo scorso febbraio, sempre durante la ‘conversazione’ con Cuomo Lewis spiegò che gli fu chiesto di mantenere il massimo riserbo sui problemi finanziari di ML per lo meno fino a quando il Governo non avesse iniziato ad erogare fondi pubblici per aiutare BofA ad assorbire i debiti di ML.

In circostanze normali, una banca dovrebbe immediatamente avvertirei propri azionisti se esistono dei pericoli in un affare. Ma questi si sa non sono tempi ‘normali’ e anche una volta che gli azionisti di BofA si accorsero dei 16 miliardi di dollari che ML perse nel quarto trimestre 2008 il disastro era ormai fatto.

Lewis, che nelle vesti di Ceo avrebbe potuto mandare all’aria il deal tramite la clausola MAC (Material Avverse Change Clauses), non fece nulla e ‘obbedì’ al mastro di chiavi e il suo socio alla Federal Reserve.

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