Ftse Mib, massima attenzione ai supporti. Le blue chip sotto i riflettori

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Finanza Operativa di Finanza Operativa 18 Maggio 2018 | 16:00

Intervista di Davide Pantaleo (TrendOnline) a Gianluigi Raimondi, analista tecnico e co-fondatore di Finanzaoperativa.com del 17 maggio 2018

Dai massimi dell’anno segnati la scorsa settimana il Ftse Mib ha avviato un movimenti discendente. Prevede un recupero dai livelli attuali?

Dopo la corsa al rialzo degli ultimi mesi, una correzione è salutare e fisiologica per il Ftse Mib, ma bisognerà vedere se la stessa sarà limitata al breve termine e nell’entità.
Ieri l’incrocio al ribasso della media mobile al momento a quota 24.050 e la violazione in area 24.000 del supporto dinamico ascendente, che rappresentava il limite inferiore del canale rialzista iniziato alla fine di marzo, hanno generato una serie di segnali ribassisti. A mio avviso il vero test per il Ftse Mib si avrà in area 23.500: se i corsi riusciranno a mantenersi al di sopra di questo livello, nel breve termine potremmo assistere ad un movimento di consolidamento laterale e in ottica di medio periodo si potrebbe avere un attacco ai precedenti massimi dell’anno ed eventuale al raggiungimento di nuovi top del 2018. In caso di rottura dei 23.500 punti, i segnali ribassisti generati nelle ultime ore verrebbero confermati e aprirebbero le porte ad ulteriori flessioni del Ftse Mib verso i 23.285 punti prima, dove transita la media mobile a 50 giorni, e in seguito al di sotto di area 23.000 e precisamente a 22.850 punti.
Il consiglio è di monitorare molto attentamente i livelli di supporto, visto che molto dipenderà proprio dalla tenuta o meno del sostegno in area 23.500 di cui ho parlato prima.

Banco Bpm continua a perdere terreno oggi, mentre si mantiene a galla Bper Banca. Cosa può dirci di questi due titoli?

Al pari di quanto accaduto ieri, Banco Bpm anche oggi ha testato l’importante trendline ascendente di medio termine che dalla seconda metà di dicembre scorso funge da supporto dinamico, transitante al momento in area 2,85 euro.
L’eventuale conferma della tenuta di questo livello potrebbe favorire un’inversione rialzista con successivi target a 3,08/3,11 euro prima e successivamente in area 3,2 euro.
Sotto i 2,85 euro Banco Bpm proseguirebbe nella fase di downtrend partita a inizio maggio.

Bper Banca ha oltrepassato a quota 4,9 euro un’importante resistenza statica di medio termine. Al momento il titolo sta disegnando quella che io amo definire una figura a dinosauro, ovvero sta ritracciando con volumi discendenti, e questo potrebbe portare all’estinzione dell’uptrend, cosa che vedo abbastanza probabile. In ottica correttiva i prossimi obiettivi al ribasso li troviamo a 4,85 euro prima, dove passa al momento la media mobile a 21 sedute, e in seguito a 4,6 euro.
Se però Bper Banca dovesse riuscire a superare i 5,16 euro, potrebbe allungare oltre l’ostacolo statico in zona 5,2 euro, con obiettivi a 5,3 e a 5,35 euro.

Saipem continua a salire oggi dopo il rally a doppia cifra di ieri. Come cambia il quadro tecnico alla luce degli ultimi movimenti?

Dal punto di vista tecnico Saipem al momento è in ipercomprato, di conseguenza sconsiglierei nuovi posizionamenti long ora, visto che il titolo deve quantomeno effettuare una pausa di consolidamento sui livelli attuali prima di salire ulteriormente.
Chi ha già Saipem in portafoglio può posizionare un trailing stop in area 3,6 euro, segnalando come prossimi obiettivi al rialzo i 4,2 euro e i 4,4 euro.

StM nelle ultime sedute continua a mostrare una certa forza, mantenendosi al di sopra di area 20 euro. Qual è la sua view su questo titolo?

StM di recente ha oltrepassato a quota 20 euro la trendline discendente di medio periodo e questo conferma e agevole il proseguimento dell’uptrend in atto. I prossimi obiettivi al rialzo li possiamo individuare in primis a 21,6 euro, top di novembre scorso, e in seguito non sarà da escludere un superamento della soglia dei 22 euro, con target a 22,25.

Pirelli ha ripreso a salire oggi dopo la pausa di ieri, beneficiando dei buoni risultati trimestrali. Si aspetta ulteriori progressi nel breve?

Pirelli ha superato a quota 7,4 euro la trendline ribassista di medio termine e sempre in quell’area ha violato la resistenza statica di breve-medio termine. Questo movimento è stato accompagnato da volumi in ascesa rispetto alla media mensile e trimestrale e visto che i principali indicatori tecnici non sono ancora entrati in zona di ipercomprato, a mio giudizio è possibile un ulteriore allungo dei corsi, con obiettivo a 7,8/7,9 euro prima e in seguito a ridosso degli 8 euro.

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