Le crescenti incertezze richiedono una gestione dinamica del rischio

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di Finanza Operativa 22 Maggio 2018 | 17:30

a cura di Unigestion

Per quanto riguarda questo secondo trimestre, riteniamo che la politica monetaria sia prezzata meglio su tutti i segmenti e le banche centrali dovrebbero per il momento riservare poche sorprese. Crediamo inoltre, però, che un contesto più incerto per gli investitori stia man mano prendendo forma.

Le attuali incertezze, dal nostro punto di vista, derivano da un insieme di fattori macroeconomici e di mercato: la crescita economica presenta più disuguaglianze, mentre le prospettive per quanto riguarda l’inflazione rimangono poco chiare. Il nostro giudizio, comunque, rimane invariato sulla previsione di crescita.

Continuiamo, infatti, ad aspettarci un periodo di crescita discreta e un periodo di inflazione più elevata, che dovrebbe costar caro al mercato delle obbligazioni ed essere invece redditizio per gli asset orientati alla crescita nel corso dell’anno. Inoltre, ci aspettiamo una regolare impennata della volatilità poiché il dato di aumento dell’inflazione potrebbe pesare sulle previsioni delle banche centrali.

In Unigestion crediamo che un approccio dinamico alla gestione del rischio possa avere ancor più senso quest’anno dal momento che l’andamento dell’inflazione è difficilmente prevedibile ed è proprio questo che inciderà in misura maggiore sul ritmo di normalizzazione dei tassi da parte delle banche centrali. Complessivamente, il nostro suggerimento principale per questo trimestre è la prudenza: se le azioni delle banche centrali sono ben prezzate, l’inflazione e la volatilità potrebbero dominare la scena.

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