Telecom in affanno, si smorza appeal speculativo: la strategia di Vontobel Certificati

A
A
A
di Finanza Operativa 23 Maggio 2018 | 12:30

A cura di Vontobel Certificati
Il titolo Telecom da inizio anno segna un rialzo del 1,3% sottoperformando il FTSE MIB di qualche punto percentuale ma batendo l’EURO STOXX Telecommunications quasi del 7%. Lo stacco sull’indice europeo molto  probabilmente si spiega grazie all’appeal speculativo riguardante l’ingresso del fondo americano Elliot in Telecom. Movimento che, tra la fne di febbraio e l’inizio di aprile, ha permesso al titolo una corsa importante.
Tutto è cambiato però dalla seconda metà di aprile quando il titolo ha virato al ribasso segnando una perdita circa del 15%. Ciò è cominciato più o meno in concomitanza dell’assemblea del 4 maggio che, confermando quanto già assodato dal mercato, ha avviato le prese di benefcio. Un movimento che ha accelerato in concomitanza dei risultati del primo trimestre 2018 e sopratuto di quanto emerso durante la conference call.
Gli investitori più speculativi infati sono rimasti delusi alla notizia che non solo non si profla nell’immediato nessuna operazione spezzatino, ma che Telecom continuerà a implementare il piano industriale lanciato a marzo dall’Ad Amos Genish, che non prevede rilevanti operazioni straordinarie. Genish infati, confermato ai vertici e forte della fducia di tuto il Cda, ha aperto alla possibile quotazione della rete ma ha sotolineato che Telecom rimarrà la controllante. A ciò si aggiunge anche l’arrivo imminente di un operatore low cost quale Iliad, il quale renderà più competitivo il mercato italiano con possibili ripercussioni in termini di margini.
Da un punto di vista fondamentale ricordiamo che di 31 analisti che seguono il titolo, 17 hanno una raccomandazione buy e solo 10 sono hold. Quatro analisti consigliano di vendere (fonte: Bloomberg). Il target price medio è 1 euro con un rendimento potenziale del 34,7%.

Il grafco di Telecom sul breve periodo rimane orientato al ribasso. I prezzi infati hanno dato una serie di segnali di debolezza piutosto importanti. In primis va segnalata la rottura della trend line rialzista di breve periodo descrita dai minimi del 6 febbraio a 0,647 euro e del 4 aprile a 0,75 euro. Da qui i corsi, dopo una pausa sui 0,8 euro, hanno ripreso al ribasso. RSI segnala la forza del movimento ribassista, dando anche un segnale anticipatore della rotura di 0,8 euro.
L’oscillatore infati il 10 maggio già segnalava il break-out del livello 50 e della trend line rialzista. Il superamento in chiusura ieri della fascia di prezzo compresa tra 0,75 euro e 0,7376 euro, che rappresenta il 61,8%* del ritracciamento di Fibonacci, complica ulteriormente la situazione. Il titolo ora sembra aver preso di mira i  supporti a 0,7 e 0,65 euro. Solo il ritorno sopra 0,8 migliorerebbe lo scenario, con target a 0,88 e 0,9 euro.
Strategia Long Prodotti: Certificato Vontobel Leva fissa 3x (Isin: DE000VN9BLS5); Certificato Vontobel Leva fissa 2x (Isin: DE000VN9ATL5);
Strategia Short Prodotti: Certificato Vontobel Leva fissa 3x (Isin: DE000VN9BLT3); Certificato Vontobel Leva fissa 2x (Isin: DE000VN9ATM3);

Vuoi ricevere le notizie di Bluerating direttamente nel tuo Inbox? Iscriviti alla nostra newsletter!

Condividi questo articolo

ARTICOLI CORRELATI

Ftse Mib al test delle resistenze

Asset allocation: il futuro delle società di telecomunicazioni

Ftse Mib, si moltiplicano i segnali ribassisti. Le azioni sotto la lente

NEWSLETTER
Iscriviti
X