Hedge & regolamentazione: la Francia si ribella alla UE

A
A
A
di Marco Mairate 28 Aprile 2009 | 14:15
E’ ormai risaputo il brutto rapporto che c’è tra hedge e francesi. Per questo l’ultima proposta di Bruxelles, circa una più ‘stringente’ regolamentazione dei fondi speculativi, non è abbastanza per l’Eliseo.

Tutto da rifare. Secondo il Ministro delle finanze francese, Christine Lagarde (nella foto) la proposta presentata nei giorni scorsi su una nuova regolamentazione dei fondi hedge non convince.

La Ministra anzi ha detto - tramite le pagine di Liberation – che questa regolamentazione potrebbe tramutarsi in un “cavallo di Troia” per i fondi offshore che potrebbero così sbarcare in massa sul continente.

Parigi obietta che la bozza del nuovo regolamento dovrebbe avere la forza di attribuire il passaporto europeo a quei fondi offshore che vogliono operare in Europa solo la dove esistono degli accordi reciproci tra il paese di origine: “La Commissione vuole creare un sistema internazionale di mutuo riconoscimento. Questo è uno di quei sistemi che aprirà le porte ai fondi basati alle Cayman che non sono mai stati regolamentati in Europa” ha detto la Lagarde. Secondo Parigi la proposta di Bruxelles è solo il minimo indispensabile in materia, ma è necessario frenare i fondi offshore.

Francia e Germania sono i due principali sponsor della ‘campagna’ contro gli hedge; l’acredine con i fondi speculativi (o locusta come dicono i tedeschi) nasce in tempi lontani ma non abbastanza per far abbassare la guardia a Sarkozy e la Merkel.

Vuoi ricevere le notizie di Bluerating direttamente nel tuo Inbox? Iscriviti alla nostra newsletter!

Condividi questo articolo
NEWSLETTER
Iscriviti