Ftse Mib condannato a nuovi scivoloni? Tra i titoli le occasioni però non mancano

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di Finanza Operativa 25 Maggio 2018 | 16:00

Intervista di Davide Pantaleo (TrendOnline) a Gianluigi Raimondi, analista tecnico e co-fondatore di Finanzaoperativa.com del 24 maggio 2018

Come dai lei previsto la scorsa settimana, il Ftse Mib ha raggiunto la soglia dei 22.850 punti, messa sotto pressione nelle ultime ore. Considerando anche lo scenario politico, si aspetta una prosecuzione della discesa o un recupero dei corsi?

In questa fase la situazione politica sta dominando la scena e le speculazioni sono davvero tante, ma a mio parere è importante guardare bene i livelli in Borsa e basarsi solo su questi.
L’indice Ftse Mib si trova in prossimità del supporto dinamico ascendente in area 22.850 che dall’inizio di marzo scorso sostiene i corsi. Questo livello sarà cruciale, visto che dallo stesso i corsi potrebbero rimbalzare e nel caso tornare in prima battuta ad incrociare al rialzo la media mobile a 50 giorni che al momento transita a 23.335 punti. In seguito l’indice potrebbe spingersi a 23.630 punti, dove passa una resistenza statica di breve-medio termine, per poi eventualmente attaccare di nuovo la soglia dei 24.000 punti, disegnando quindi una sorta di movimento a “V”. L’eventuale conferma della violazione del minimo di ieri a 22.755 punti aprirebbe le porte ad una nuova discesa. Il primo obiettivo sarebbe in questo caso a 22.500 punti e poi a 22.200 punti, sotti cui si guarderà ai 21.925 punti, ossia i livelli di fine marzo. Non prevedo un possibile sviluppo laterale per l’indice anche perchè vista la volatilità e la situazione tecnica, a mio parere o si sale o si scende con decisione dai livelli attuali.
Il consiglio è di monitorare con attenzione il livello di supporto dei 22.755 punti, perchè se il Ftse Mib rimbalzerà da qui allora si compra, mentre se andrà al di sotto si vende.

Unicredit e Intesa Sanpaolo continuano a mostrare un andamento negativo al pari dell’interno settore di riferimento. Cosa può dirci di questi due titoli?

Il settore bancario risente inevitabilmente della speculazione internazionale che pesa sulla politica. I primi titoli ad essere colpiti sono sempre i bancari che, è bene ricordarlo, pesano molto sul paniere del Ftse Mib.
Unicredit a mio parere potrebbe proseguire nella correzione, ma solo in ottica di brevissimo termine. Se il titolo dovesse tornare a testare, come ha fatto nel recente passato, la soglia dei 16 euro, troverebbe a ridosso di questo livello un importante supporto dinamico ascendente di lungo termine. Dai 16 euro Unicredit potrebbe quindi dare vita ad un rimbalzo tecnico, visto anche l’ipervenduto che caratterizza il posizionamento dei principali indicatori tecnici.
Con la tenuta dei 16 euro il titolo potrebbe rimbalzare verso i 16,5 euro prima, per poi spingersi in direzione dei 17 euro.
Al di sotto dei 16 euro invece proseguirebbe il downtrend, con target successivo a 15,5 euro nel breve.

Intesa Sanpaolo sta testando in area 2,75/2,73 euro il supporto statico di medio termine e da questo livello, visto il forte ipervenduto, si potrebbe assistere ad un’inversione di rotta. Il titolo potrebbe tornare in prima battuta a 2,85 euro e in seguito risalire lentamente fino a colmare a 2,98 euro il gap legato allo stacco del dividendo.
Stop loss molto rigido sotto quota 2,714 euro, corrispondente al minimo di inizio anno.

Come valuta i recenti movimenti di Poste Italiane e cosa prevede nel breve per questo titolo?

Poste Italiane ha disegnato un bel doppio minimo ascendente in zona 7,5/7,54 euro e in seguito ha incrociato al rialzo a quota 7,7 euro la media mobile a 50 giorni. Il titolo oggi ha testato in zona 7,85 euro la trendline discendente di breve termine e oltre questo livello confermerebbe il tentativo di recupero in atto, con target a 8,25 euro in primis e in seguito oltre la soglia degli 8,5 euro.
In caso di mancato superamento dei 7,85 euro, Poste Italiane potrebbe tornare a scendere verso i 7,5 euro.

Moncler oggi si conferma tra le migliori blue chips dopo tre sessioni consecutive in calo. C’è ancora spazio al rialzo per questo titolo?

Moncler proprio oggi ha generato un bel segnale perchè è tornato al di sopra della media mobile a 21 giorni che al momento transita a 37,25 euro. Visto l’incremento degli scambi il titolo potrebbe tornare a salire, a parte che si riprenda l’intero mercato, con primo obiettivo a 38,6 euro, superati i quali potrebbe spingersi verso nuovi massimi storici oltre quota 40 euro.
Lo stop loss andrà fissato sul minimo di ieri a 36,65 euro.

Ci sono altri titoli che vuole segnalarci a Piazza Affari?

Sto seguendo Leonardo che potrebbe rialzare la testa, in ottica speculativa e di breve termine, ammesso che il Ftse Mib riprenda quota effettuando il rimbalzo di cui abbiamo parlato prima.
Dal punto di vista tecnico tra ieri e oggi il titolo sta testando un importante supporto dinamico ascendente di medio termine, posto a quota 8,7 euro, che sostiene i corsi dalla seconda metà di febbraio scorso. La tenuta di questo livello potrebbe preludere ad un’inversione rialzista di breve termine con target prima a 9,45 euro, dove al momento si incrociano le medie mobile a 21 e a 50 periodi, per poi oltrepassare la soglia dei 10 euro, con target finale a 10,15 euro.

 

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