Movimento a “V” sul Ftse Mib? Le blue chip sotto i riflettori

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di Finanza Operativa 1 Giugno 2018 | 16:00

Intervista di Davide Pantaleo (TrendOnline) a Gianluigi Raimondi, analista tecnico e co-fondatore di Finanzaoperativa.com del 31 maggio 2018

Il Ftse Mib sta provando a risalire la china dai minimi di due giorni fa, ma ieri sembra aver trovato un ostacolo in area 22.000. Si aspetta nuovi ribassi o il peggio è ormai alle spalle?

Fermo restando che la volatilità si conferma elevata per motivi ben noti, visto che il fronte politico è ancora più confuso dei mercati che a loro volta non amano l’incertezza, dal punto di vista squisitamente tecnico sul Ftse Mib vedo la formazione di un bellissimo triplo minimo. Quest’ultimo è rappresentato dal punto di minimi di inizio anno, congiunto con quello di marzo e quello di due sedute fa. Si tratta di minimi non coincidenti che disegnano un triplo minimo discendente e questo, associato al fatto che i principali indicatori tecnici sono scivolati in un profondo ipervenduto, e solo ieri sono tornati poco al di sopra di questa zona, mi induce a pensare che il recupero dell’indice abbia buone chances per proseguire. Proprio ieri i corsi si sono spinti al di sopra dell’ex supporto statico, ora resistenza posto a quota 21,925 punti, anche se tale livello non è stato tenuto in chiusura di sessione.
Il Ftse Mib potrebbe tentare un movimento a V e in quest’ottica i prossimi obiettivi sono individuabili a 22.500 e a 23.000 punti in primis, per poi guardare ai 23.500 e ai 24.000 punti, prima di pensare ad un ritorno sui top dell’anno in area 24.500. Perchè questi livelli possano essere raggiunti, sarà necessario molto tempo rispetto a quello impiegato durante la discesa, quindi il movimento a V potrebbe essere caratterizzato da pause di consolidamento laterale a ridosso dei target segnalati prima di 500 punti in 500 punti.
L’eventuale conferma del ritorno al di sotto dei 21.500 punti, potrebbe innescare nuove e profonde correzioni, fin verso quota 21.000/20.750. Obiettivamente dal punto di vista tecnico il Ftse Mib presenta una bella configurazione, ma bisognerà sempre fare i conti con le indicazioni dal mondo politico.
Ricordiamo che a metà giugno ci sarà lo stacco del dividendo di alcune blue chips e questo ridurrà un po’ il valore dell’indice Ftse Mib.

Banco BPM ieri è stato il migliore tra i bancari, mentre si è fermato sulla parità Bper Banca. Cosa può dirci di questi due titoli?

Banco BPM ha testato in zona 2,05 euro il supporto dinamico ascendente di lungo periodo e ieri ha richiuso il mini gap ribassista lasciato aperto a quota 2,244 il 28 maggio scorso. Il titolo sta salendo con scambi superiori alla media e se il resto del comparto tornerà a salire, potrebbe fare meglio dei competitors vista la sua impostazione tecnica. Banco BPM potrebbe così tornare prima a 2,47 euro e in seguito verso area 2,6/2,7 euro, con stop loss molto stretto sotto il minimo di ieri a 2,16 euro.

Bper Banca ha confermato la tenuta della soglia dei 4 euro, ma stenta a rimbalzare. Solo l’eventuale conferma del ritorno dei corsi al di sopra dei 4,25 euro potrebbe favorire un allungo con obiettivi a 4,44 e a 4,6 euro.
Questo titolo a mio avviso non è così ben impostato come Banco BPM, quindi suggerisco in questo caso maggiore cautela.

StM continua a mantenersi al di sopra dei 20 euro, mostrando una maggiore forza relativa del mercato. Qual è la sua view su questo titolo?

StM in questo momento è assolutamente scorrelato dal Ftse Mib e i corsi hanno di recente completato la formazione di un doppio minimo ascendente a ridosso della media mobile a 21 sedute che al momento passa per quota 20,85 euro. Per assistere ad un ulteriore allungo STM dovrà oltrepassare la resistenza statica di medio/lungo termine a 21 euro, oltre cui avremo un primo target a 21,1 euro e obiettivo successivo a 21,25/21,3 euro.

Leonardo si è riportato ieri al di sopra degli 8,7 euro da lei segnalati la scorsa settimana. Cosa si aspetta per questo titolo nel breve?

Leonardo tra martedì e mercoledì è sceso a testare il supporto statico di medio termine in zona 8,35 euro e ora sta tentando di invertire la rotta con un rimbalzo. All’eventuale conferma dell’incrocio della media mobile a 21 giorni che ora passa a 9,2 euro, si potrebbe tentare un ingresso long in ottica speculativa, con obiettivi a 10/10,15 euro prima e 10,7 euro in seguito, per poi spostare lo sguardo sugli 11,45 euro, con stop loss a 8,35 euro.

Ci sono altri titoli che vuole segnalarci a Piazza Affari?

Sto seguendo Cerved che sembra aver completato la formazione di un bel doppio minimo a quota 8,5 euro, livello dove troviamo il supporto statico di lungo termine. Il titolo sta provando ad invertire stabilmente la rotta, ma questa inversione si avrà solo con la conferma di un ritorno sopra i 9,6 euro, da cui si guarderà ai 10,15 e ai 10,6 euro.

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