Italia e Spagna guidano la danza dei mercati, l’outlook di BNY Mellon IM

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di Finanza Operativa 4 Giugno 2018 | 10:00

Di Marco Palacino, Managing Director per l’Italia di Bny Mellon IM

La danza dei mercati finanziari dinanzi agli sviluppi politici in Italia e Spagna segue una coreografia prevedibile, in cui è l’incertezza a dettare il tempo di piroette e giravolte. I movimenti dello spread sui titoli di Stato italiani e le correzioni della Borsa di Milano, nei giorni passati, sono parsi eccessivi, riflettendo probabilmente l’accumulo da parte degli investitori di posizioni sull’Italia antecedenti alle elezioni. Settimana scorsa, il nuovo governo (dopo giorni di trattative e smentite) sembra aver tranquillizzato i mercati. Ed ecco che la danza delle Borse europee – FTSE Mib in primis – torna a farsi euforica, con gli indici in territorio positivo e lo spread sul debito italiano in calo.

Crediamo che questo risultato vada letto più come un sollievo dopo giorni di incertezza e dinanzi alla scongiura del rischio di nuove elezioni a settembre (che avrebbero potuto determinare un radicarsi delle posizioni più anti-europeiste), che non come un giudizio degli investitori internazionali sulla squadra di governo in sé.

Ci aspettiamo che la volatilità sui titoli italiani prosegua nelle settimane a venire, anche perché al nuovo governo spetta un compito non facile. Anzi, due. Quello di comporre gli interessi di due partiti non ancora rodati alla guida del Paese, e quello di concretizzare un programma ampio ma vago nelle modalità di attuazione delle promesse elettorali.

Diversamente da altri Paesi periferici dell’Eurozona, l’Italia ha registrato negli ultimi 20 anni – sin dal lancio dell’euro – una crescita anemica, fornendo terreno fertile al malcontento popolare contro l’establishment politico e ai dubbi sull’UE. Anni in cui il Paese non è riuscito ad attuare i cambiamenti più profondi necessari per aumentare il potenziale di crescita dell’economia.

La carenza di disciplina fiscale prospettata dal nuovo governo non passerà certo inosservata agli occhi dei Paesi del Nord Europa. I due partiti chiave propongono una gamma di misure fiscali espansive; e anche se le proposte più controverse sono state cancellate dal programma, gli investitori sono ben consapevoli del fatto che queste erano state seriamente poste sul tavolo delle trattative politiche. I risvolti locali risultano tanto più importanti perché l’UE si sta avviando alle discussioni circa un maggior supporto per il sistema bancario.

Nel frattempo, in Spagna la mozione di sfiducia sul governo di Mariano Rajoy è passata con una sensibile maggioranza, e il leader socialista Pedro Sánchez sarà chiamato a sostituirlo presentando il suo governo e il programma nei prossimi giorni. Per il momento la Borsa spagnola ha reagito positivamente alla notizia, ancora una volta celebrando la fine dell’incertezza; ma di certo il nodo politico dei prossimi giorni riserverà nuove occasioni di volatilità anche per i titoli spagnoli.

I nostri gestori si sono posizionati per sostenere un periodo di volatilità legato agli sviluppi politici sia in Italia sia in Spagna. In particolare, i nostri esperti obbligazionari hanno sottopesato l’esposizione sulla duration sui titoli di Stato italiani, portandola a un livello inferiore di 0,4 anni rispetto alla duration degli indici obbligazionari europei, favorendo invece un’esposizione sulla Germania.

Gli sviluppi politici in Italia hanno inoltre delle conseguenze sull’euro. Sul fronte valutario, i gestori hanno implementato delle posizioni put sul cambio EUR/USD per coprire i fondi contro il persistere della volatilità. Inoltre, se l’euro dovesse continuare a indebolirsi contro il dollaro, potrebbero esserci delle implicazioni negative per il debito di alcuni mercati emergenti. Sinora le ricadute sono state limitate ma siamo pronti a intervenire per aumentare le coperture sull’asset class.

Complessivamente, in termini di posizionamento sul reddito fisso dell’Eurozona, abbiamo un’esposizione al ribasso sulle obbligazioni dell’Italia, una modesta posizione al rialzo sulle obbligazioni della Germania e una al rialzo sulla Spagna.

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