I dazi di Trump spingono al rialzo alluminio e nickel

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di Finanza Operativa 4 Giugno 2018 | 16:30

La decisione del presidente americano Trump di varare i dazi sulle importazioni di alluminio ed acciaio, rispettivamente al 10% ed al 25%, nei confronti di Unione Europea, Canada e Messico, ha riproposto nuovi allunghi per le quotazioni dei future su alluminio e nickel trattati al London Metal Exchance.

In particolare le quotazioni dell’alluminio tornano a quotare a ridosso di area 2.300 dollari per tonnellata dopo una fase di neutralità compresa tra quota 2.200 e 2.300 riproponendo nuovi spunti rialzisti in vista di nuove tensioni sul mercato. Infatti oltre all’”effetto Rusal“, la decisione di imporre dazi di ingresso ai prodotti di alluminio mette a rischio l’output di questi paesi produttori con conseguenza perdita produttiva con un mercato che potrebbe registrare un deficit tra domanda ed offerta.

Il nickel capeggia poi nei rialzi tornando a quotare oltre i 15.000 dollari per tonnellata complice l’effetto indiretto dei dazi sull’acciaio, visto che i prodotti di inossidabile risentono delle barriere all’ingresso. Nel resto del comparto gli altri metalli sembrano non riuscire a prendere una decisione chiara, continuando a muoversi all’interno dei loro trading range..

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