Al G7 l’attenzione sarà sulla guerra commerciale

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di Finanza Operativa 8 Giugno 2018 | 17:00

A cura di Wings Partners Sim

Il Presidente degli Stati Uniti Donald Trump non sembra intenzionato a deviare rispetto alla linea rigida intrapresa con i propri partner commerciali, volta a riportare un maggiore equilibrio negli scambi e ridurre il deficit. Il G7 in Canada, sarà un’occasione per discutere le divergenze ma dalla Casa Bianca fanno sapere che ci sarà poco spazio per cancellare i dazi sulle importazioni di acciaio e alluminio senza ottenere le concessioni richieste in precedenza.

La scelta di Trump di portare avanti la campagna “Amercia First” sta generando una reazione da parte degli alleati che potrebbe a breve portare ad una guerra commerciale dannosa per l’economia: tra metà giugno ed inizio luglio entreranno in vigore dazi dell’Unione Europea su merci tipiche statunitensi, mentre il Canada ha già adottato delle contromisure che colpiranno importazioni di metalli per $16,6 miliardi (con dazi dal 10% al 25%).

Nemmeno il Parlamento di Washington sembra particolarmente contento dell’operato presidenziale e starebbe cercando di limitare il potere di imporre tali dazi senza prima essere interpellato; ad oggi Trump ha infatti la facoltà di imporre tali dazi per proteggere la “sicurezza nazionale”, rilanciando l’industria domestica per evitare la dipendenza dall’estero che potrebbero interrompere la catena produttiva e minare l’indipendenza del Paese. Tuttavia la scelta di colpire gli alleati, membri del G7, è stata particolarmente controversa e continua a generare critiche internamente.

Nel frattempo tornano al centro delle attenzioni le politiche monetarie della Banca Centrale Europea, con le parole di Praet, capo economista dell’istituto, sono state pesate con attenzione, in vista dell’incontro di politica monetaria in cui si discuterà le modalità di conclusione del QE. A giudicare dalla reazione del cambio euro-dollaro, risalito oltre quota 1,18, indicano un cambio nelle aspettative del mercato, che ora deve pesare una riduzione delle probabilità dell’estensione del programma di acquisto titoli fino a fine anno.

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