Phil Falcone, ex partner chiede 63 milioni di dollari

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di Marco Mairate 4 Maggio 2009 | 14:30
Smacco mediatico per Phil Falcone, hedge fund manager di Harbinger Capital, che si è visto citare in giudizio per decine di milioni di dollari da uno suo vecchio dipendente.

Howard Kagan, ex partner e investment officer di Harbinger Capital, vuole 63 milioni di dollari dal suo capo. La maxi richiesta è stata depositata la scorsa settimana presso la Corte Suprema di Manhattan dove il giudice dovrà valutare se ci sono gli estremi per avviare una causa.

Kagan da parte sua sostiene che in base all’accordo sottoscritto con Harbinger gli spetterebbe la cifra astronomica così come stabilito nel “separation agreement” con Harbinger Capital Partners. Falcone invece ha offerto all’ex cio ‘solo’ la metà dell’importo.

Tutta la vicenda è condita da alcuni gossip riportati dal NYP secondo cui Falcone avrebbe spinto Kagan a lasciare il gruppo lo scorso agosto (mossa che colse di sorpresa l’intera industria hedge) perché non sopportava la crescente popolarità del manager, soprattutto nell’area commodity ed energetici.

Kagan rincara la dose dicendo che Falcone non vuole riconoscergli quanto dovuto per il semplice fatto che le cose si sono messe male per la sua società: negli ultimi mesi infatti il gruppo avrebbe preso posizioni sbagliate sul mercato equity, tra cui i una quota del 20% nel gruppo editoriale The New York Times (titolo che negli ultimi 12 mesi ha perso il 72% del suo valore di Borsa). Parola agli avvocati.

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