L'Oracolo – IgNobel per l'economia

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Matteo Chiamenti di Matteo Chiamenti 4 Maggio 2009 | 15:15
Strane visioni dal mondo della finanza. Esiste un premio per tutti gli economisti più “creativi”.

Ogni rampante giovane economista sogna di potere un giorno conquistare l’Olimpo dei riconoscimenti, ovvero il premio Nobel. Chiaramente, solo in pochi ci riescono. Ma, per chi è dotato di un buona dose di autoironia (aspetto che, in ambito finanziario, è quasi più raro della propensione al Nobel), esiste un altro modo di salire alla ribalta. Una cerimonia che avviene nella prestigiosa sede del Sanders Theatre dell’Università di Harvard ed è condotta addirittura da veri premi Nobel. Stiamo parlando del riconoscimento Ig-Nobel.

Giusto per dare un’idea dello spirito che contraddistingue la manifestazione, la categoria dedicata alle scienze economiche ha visto la vittoria di Geoffrey Miller, Joshua Tybur e Brent Jordan (Università del New Mexico, USA), per aver scoperto che il ciclo ovulatorio di una ballerina professionista di lap dance influisce sulla quantità di mance che la ragazza riceve (Ovulatory Cycle Effects on Tip Earnings by Lap Dancers: Economic Evidence for Human Estrus?).

Uscendo dall’ambito economico, troviamo Marie-Christine Cadiergues, Christel Joubert e Michel Franc (Ecole Nationale Veterinaire di Tolosa, Francia) che hanno scoperto che le pulci che vivono sui cani possono saltare più in alto di quelle che vivono sui gatti oppure Astolfo G. Mello Araujo e José Carlos Marcelino (Università di San Paolo, Brasile), per aver misurato come reperti contenuti in uno sito archeologico possano essere modificati dall’azione di un armadillo vivo.

Insomma, ricerche di una certa caratura, che nulla hanno da invidiare a talune analisi regalate talvolta da nostri politici e/o protagonisti della finanza. Con il vantaggio di poterci ridere sopra.

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