In cerca di autenticità nell’integrazione ESG

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di Finanza Operativa 12 Giugno 2018 | 13:30

Secondo l’analisi di Invesco e Danske Bank, molti metodi di approccio all’integrazione ESG diventeranno o sono già un esercizio meramente formale.

  • Quando l’integrazione ESG è scollegata dal processo d’investimento, nella trasformazione ci si trova per così dire “lost in translation”, perdendo qualcosa di essenziale.
  • L’analisi incoraggia la ricerca di autenticità nell’integrazione ESG e richiede chiarezza nelle modalità d’approccio, nelle strategie e nei metodi usati dagli investitori e dai gestori patrimoniali.

Il concetto d’integrazione dei fattori ESG (ambientali, sociali e di governance) nelle decisioni d’investimento è cresciuto enormemente negli anni scorsi e dal lancio dei Principi d’investimento responsabile (PRI) nel 2006, sono stati stabiliti numerosi standard, codici di condotta e obblighi di notifica.

Nel corso del processo di integrazione dei criteri ESG queste necessità sono talvolta andate perdute. Secondo Invesco e Danske Bank, con centinaia di strumenti di valutazione diversi e iniziative in corso in tutto il mondo, è il momento di considerare che molti metodi di approccio all’integrazione ESG diventeranno o sono già un esercizio meramente formale e che contribuiscono dunque a un’analisi poco genuina o utile per i gestori e i titolari di asset. Nella ricerca Invesco e Danske Bank si chiedono se abbiamo raggiunto un livello di misurazione eccessivo e se la comprensione sviluppata sia sufficiente, se l’approccio unico ed indistinto non vada stretto a un settore la cui forza risiede nella diversità e se i gestori patrimoniali e le società nelle quali investono non siano penalizzati per il mancato adempimento degli standard prescritti, mentre dovrebbero essere incoraggiati a impegnarsi in tal senso, effettuando un cambiamento, e premiati per gli sforzi compiuti.

Gli autori dichiarano: “Di recente si auspica un ritorno all’autenticità e a un metodo che risalga alle origini. Invesco e Danske Bank propongono infatti un processo di integrazione che venga guidato dai gestori di fondi e che privilegi una comprensione ampliata e un impegno significativo. ESG non è una lotteria o pura burocrazia: è un’opportunità di accrescere l’importanza sostanziale e l’impatto dei criteri ambientali, sociali e di governance in tutta la società”.

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