Bond Alitalia: 'giocare' la carta Assorisp

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Avatar di Marco Mairate 5 Maggio 2009 | 11:30
ASSORISP Protection, l’associazione nata per difendere i risparmiatori nei casi Cirio, Parmalat, Bond Argentini, Giacomelli ecc., è ora a disposizione anche di quanti hanno malauguratamente investito i propri risparmi nei Bond Alitalia.

Assorisp assisterà i soci inizialmente per il recupero PARZIALE dell’investimento, il tutto mediante domande da presentarsi entro e non oltre il 30 giugno prossimo sulla base della documentazione di cui infra.

Inoltre, con l’occasione, incontrando i clienti, i legali di Assorisp esaminaranno la documentazione per vedere se esistono gli estremi per fare causa alla banca che ha collocato i titoli, sugli stessi presupposti delle cause Argentina ecc.; ovvero per il mancato rispetto di norme legislative e regolamentari CONSOB, o motivi formali e/o quant’altro.

 Il caso Alitalia ha per oggetto obbligazioni emesse dalla Compagnia di bandiera, una Società che si trovava in perdita pressoché ininterrotta da oltre un decennio.

Nel 1997 la CE autorizzò la ricapitalizzazione Alitalia per 2.750 MLD

Nel 2004 la Commissione CE autorizzò un aiuto al salvataggio Alitalia per €400 MLN.

Nel 2005 la UE ritenne compatibile con gli aiuti di Stato non lesivi della concorrenza l’emissione obbligazionaria di €1,2 MLD, a condizione che il Tesoro dello Stato avesse una partecipazione limitata a circa €550 MLN.

Nel periodo suddetto, é stato eseguito il prestito obbligazionario “Alitalia 7,5 per cento 2002-2010 convertibile” (codice ISIN IT0003331888).

Un ulteriore prestito di 300 MLN (c.d. “prestito ponte”) venne garantito fra le elezioni e l’insediamento del Governo Berlusconi, dallo stesso Prodi, al fine di garantire la sopravvivenza di Alitalia; nel frattempo il Presidente di Alitalia, comunicava che non era in grado di depositare il bilancio 2007.

Con il recente decreto legge c.d. Alitalia 28/8/08 sono state dettate regole, di discussa costituzionalità, ma tuttora vigenti, volte a disciplinare la cessione di Alitalia in modo diverso dalle altre.

Com’é noto, a seguito del ritiro della offerta della francese Air France-Klm, di fatto obbligato dal Governo che appoggiava il c.d. Piano Fenice (dal nome dell’uccello sacro e favoloso degli egiziani che morì bruciato per rinascere dalle ceneri) della italiana Cai, é avvenuta la cessione della “good company”, depurata dai debiti che sono rimasti nella vecchia Alitalia, ormai priva di risorse e incapace a corrispondere il prezzo delle obbligazioni.

Con la recente legge -sempre ad personam- del 9/4/09 n. 33, é stata concessa la possibilità agli investitori di ottenere un parziale recupero del loro investimento, con rinuncia ad ogni altra ragione (inverosimilmente anche a favore di amministratori e sindaci della Alitalia che così male hanno gestito). Questa legge presenta alcuni aspetti probabilmente incostituzionali (perché non garantisce il pari trattamento a tutti gli investitori), ad avviso di alcuni é in violazione della normativa sull’Offerta Pubblica di Scambio.

La legge predetta fissa comunque un termine di 90 giorni per aderire o no al recupero parziale, grossolanamente quantificabile intorno al 30%, e le procedure per procedere al recupero parziale.

 Per il caso Alitalia: esistono concrete possibilità di recupero per tutti coloro che abbiano effettuato investimenti nelle obbligazioni Alitalia. Entro il 30 giugno 2009 saranno esaminate da Assorisp le domande degli investitori interessati e verranno valutate le singole posizioni, con l’assistenza degli avvocati dell’associazione. Si raccomanda di fissare l’appuntamento al più presto, senza attendere la scadenza, anticipando possibilmente la seguente documentazione:

– ordine di acquisto obbligazioni Alitalia

– codice ISIN delle obbligazioni Alitalia acquistate (di solito é sull’ordine)

– estratto del conto titoli alla data anteriore l’ordine di acquisto

– contratto di negoziazione e modulo (contenente il profilo di rischio) di raccolta dati della Banca.

 Per il caso Alitalia i costi sono analoghi a quelli di Argentina, Cirio, Parmalat ecc, in caso di azione legale (vedi sito www.assorispprotection.it) ; per il recupero parziale (30%) e la relativa preparazione della documentazione è previsto un forfait da €200 a 500 a seconda del caso e della cifra implicata.

 
Assorisp Protection

tel. 0266703906        

www.assorispprotection.it.

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