Prendere profitto sugli acquisti delle ultime settimane: la view di Jci Capital

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di Finanza Operativa 20 Giugno 2018 | 09:30

A cura di Alessandro Balsotti, Strategist JCI Capital Limited
Dopo una decina di giorni di recupero, innescato dall’intervista del ministro Tria sul Corriere e alimentato dalle indicazioni accomodanti dell’ECB, è forse giunto il momento di togliere qualche chip dal tavolo per che avesse saputo approfittare dell’occasione d’acquisto fornita dalla volatilità estrema delle scorse settimane. I livelli che mi ero dato come target fisiologico per una stabilizzazione probabile se non dovuta (circa 200-210bp di spread con il 10Y Bund, e 0.30%-0.50% di rendimento sul 2Y BTP) sono vicini e le incognite che l’autunno porterà con se non possono sparire come d’incanto.
Esiste la possibilità di un percorso virtuoso nel caso il governo si concentri su obiettivi politici meno sensibili per il mercato (l’immigrazione) e realisticamente più raggiungibili ed eviti lo scontro frontale con Bruxelles (e Berlino) con richieste fiscali impresentabili, cercando di orientare con gradualità le necessarie riforme della governance economica dell’Eurozona, validando la rassicurante recente intervista del nostro Ministro dell’Economia.
Un percorso per nulla scontato come ancora meno lo è la potenziale risposta europea (tedesca) a quello che sarà un inevitabile tentativo, per quanto addomesticato, di modificare le dinamiche fiscali in sede comunitaria. La stampa italiana (La Stampa, Il Corriere) riporta che l’intelaiatura della futura legge finanziaria inizierà ad essere plasmata già nei prossimi giorni.
Siamo ancora lontanissimi da poter giudicare elementi concreti ma il rumore di fondo è destinato ad aumentare mentre gli ultimi sondaggi (SWG) riportano un ulteriore crescita di consenso della Lega che avrebbe ora superato (29.2% vs 29%) i pentastellati, in calo di un paio di punti percentuali dal livello  raggiunto nelle elezioni di marzo. Il confronto al vertice tra Francia e Germania per strutturare una proposta comune che consenta progressi nell’integrazione in vista del summit di fine mese sembra aver prodotto risultati positivi (MERKEL SAYS AGREED WITH MACRON ON EURO ZONE BUDGET / EURO ZONE BUDGET WOULD BE USED FOR INVESTMENT AND SMOOTH OUT DIVERGENCIES BETWEEN MEMBER STATES) ma la situazione politica tedesca rimane instabile.
Secondo un tweet dell’Economist la ribellione della CSU potrebbe tracimare dal tema dell’immigrazione a un più ampio oltranzismo resistente anche alla volontà di percorrere un sentiero di maggiore integrazione europea: la CSU ha richiesto la convocazione del comitato di coalizione (la stanza di compensazione principale con cui vengono coordinate le politiche della Grosse Koalition) per discutere i risultati dell’incontro tra Angela Merkel e Emmanuel Macron).

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