BNP Paribas, primo trimestre superiore alle attese

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di Cosimo Baccaro 6 Maggio 2009 | 14:40
Trimestrale positiva per BNP Paribas. Nei primi tre mesi dell’anno l’utile è in crescita e superiore alle attese. Intanto si avvicina la data di uscita dei risultati dello stress test.

Giornata di rally per le principali piazze finanziarie europee. Tutti positivi dunque i listini, a partire da quello italiano che fa segnare un +2,47%. Wall Street ha chiuso negativo ieri, non fidandosi molto delle parole incoraggianti di Bernanke sulla prossima ripresa dell’economia, e così Piazza Affari ha aperto in territorio negativo. Ma il tutto è durato ben poco, perchè il listino italiano si è subito girato positivo trainato dai titoli bancari. Al momento il migliore fra i bancari è Banco Popolare che guadagna più del 5%, mentre Unicredit e Intesa si attestano su performance superiori al 4%.

Sugli altri listini europei [s]BNP Paribas[/s] guadagna oltre il 7%. Il titolo è spinto così in alto dalle ottime notizie arrivate dai conti del primo trimestre del 2009. In effetti la trimestrale del gruppo bancario francese ha fatto segnare dei risultati al di là delle aspettative degli analisti, e perciò il mercato ha reagito nel migliore dei modi.
L’utile netto, anche se in calo del 21% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, è stato di 1,558 miliardi di euro. Gli analisti finanziari avevano previsto un risultato di 845 milioni, quasi la metà di quello effettivamente verificatosi. Nel quarto trimestre del 2008 BNP aveva fatto registrare una perdita 1,366 miliardi.

Il margine di intermediazione è stato di 9,477 miliardi di euro (+28,2% rispetto al primo trimestre 2008). I costi operativi sono aumentati del 16,1%, raggiungendo 5348 milioni di euro. Il risultato lordo di gestione è stato pari a 4129 milioni con un incremento del 48%. I ricavi, anch’essi in crescita, sono arrivati a 9,48 miliardi. Il Tier 1 è salito di un punto percentuale, da 7,8% di fine 2008 a 8,8%. Il buon andamento dei conti è da imputare soprattutto alla divisione di Investment Banking, che ha incrementato i propri profitti ante imposte fino a 318 milioni di euro, rispetto ai 123 milioni dell’anno precedente.
L’amministratore delegato del gruppo, [p]Baudouin Prot[/p], si è detto molto soddisfatto del risultato ottenuto e ottimista per il futuro, anche se prevede ulteriori svalutazioni nel breve termine. Riguardo all’acquisizione di [s]Fortis[/s] ha dichiarato: “L’aggregazione con Fortis consentirà di creare una banca leader inEuropa per la clientela individuale, aziendale e istituzionale. Il suo forte radicamento nell’economia reale le permetterà di interpretare un ruolo attivo in favore dello sviluppo, nei suoi quattro mercati nazionali: Belgio, Francia, Italia e Lussemburgo. BNP Paribas metterà al servizio dei suoi clienti una delle strutture bancarie più complete a livello mondiale”.

Sul fronte americano, manca ormai poco ai tanto attesi risultati degli stress test. Le notizie si rincorrono febbrilmente e i rumors e le indiscrezioni vere o presunte si susseguono senza sosta. Filo conduttore della vicenda è però la costante presenza del colosso americano [s]Bank of America[/s]. Oggi la notizia che circola insistentemente è che l’ammontare dei capitali di cui ha bisogno BofA sarebbe di 34 miliardi di dollari. La cifra è ben superiore ai 10 miliardi indicati inizialmente per risanare i conti. Staremo a vedere.

Societa’ Listino di Riferimento Prezzo Valuta Var%
Allianz Deutsche Börse (XETRA) 71,78 EUR 0,01%
American Express NYSE 26,57 USD -2,60%
Axa EURONEXT 13,10 USD -2,39%
Azimut BORSA ITALIANA 5,65 EUR 1,89%
Banca Generali BORSA ITALIANA 3,40 EUR -1,16%
Bank of NY Mellon NYSE 27,41 USD -1,55%
Barclays LSE 18,10 USD -0,49%
BlackRock NYSE 157,69 USD -0,19%
BNP EURONEXT 42,22 EUR 0,98%
BPM BORSA ITALIANA 4,69 EUR 4,45%
Citigroup Inc NYSE 3,31 USD 3,44%
Credit Agricole EURONEXT 11,20 EUR 0,27%
Credit Suisse Group SWISS MARKET EXCHANGE 44,20 CHF -1,43%
Deutsche Bank Deutsche Börse (XETRA) 41,33 EUR -0,24%
Dexia EURONEXT 3,81 EUR 2,15%
Fortis EURONEXT 1,80 EUR -2,55%
FT Inv. NYSE 61,79 USD -2,89%
Goldman Sachs NYSE 135,20 USD 0,78%
Henderson LSE 96,25 GBp 3,77%
HSBC Investments LSE 517,50 GBp 7,37%
ING EURONEXT 7,68 EUR 3,92%
IntesaSanpaolo BORSA ITALIANA 2,45 EUR -1,21%
Invesco NYSE 16,15 USD 0,81%
Janus Capital Group NYSE 10,72 USD -4,97%
Jp Morgan NYSE 34,82 USD -2,71%
Julius Baer SWISS MARKET EXCHANGE 38,48 CHF -1,84%
Legg Mason NYSE 18,63 USD -17,31%
Man Group LSE 258,25 GBp 4,13%
Mediobanca BORSA ITALIANA 8,61 EUR -4,33%
Mediolanum BORSA ITALIANA 3,65 EUR -1,08%
Morgan Stanley NYSE 27,21 USD 0,70%
Montepaschi Siena BORSA ITALIANA 1,25 EUR -1,50%
Natixis EURONEXT 1,78 EUR -0,50%
Nordea bank OMXNORDICEXCHANGE 62,50 SEK 4,87%
Raiffeisen wienerborse 28,05 EUR -1,06%
Schroders LSE 834,50 GBp 1,58%
Skandia (Old Mutual) LSE 68,90 GBp 1,32%
State Street NYSE 35,21 USD -5,73%
Ubs SWISS MARKET EXCHANGE 16,07 CHF 2,29%
Unicredit BORSA ITALIANA 1,94 EUR 1,36%

Dati di chiusura del 5 maggio 2009, fonte Bluerating.com;

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