Petrolio in acque tranquille

A
A
A
di Finanza Operativa 27 Giugno 2018 | 16:00

A cura di Stéphan Monier, Chief Investment Officer di Banque Lombard Odier & Cie
Se cercate una metrica sana per determinare la crescita globale negli ultimi 10 anni, il consumo di petrolio è un ottimo candidato. Dal 2009, i consumi sono aumentati di oltre il 14%, raggiungendo lo scorso anno i 97,2 milioni barili al giorno, in linea con la crescita economica mondiale . L’Agenzia Internazionale dell’Energia stima che la domanda raggiungerà i 100 milioni di barili al giorno nel 2019.
Questo trend sottolinea la solidità della ripresa economica dalla crisi finanziaria e suggerisce che la sfida principale per il petrolio riguarda la fornitura. Con le scorte di greggio che, rispetto alla domanda, sono ai minimi da gennaio 2015, e al di sotto della media quinquennale, gli Stati Uniti, la Cina e l’India hanno richiesto un incremento della fornitura per evitare che si arrivi ad una carenza della stessa che possa essere dannosa dal punto di vista economico.
La scorsa settimana, i paesi dell’OPEC e la Russia hanno raggiunto un accordo che, a partire dal primo luglio, prevede un incremento della fornitura fino a 1 milione di barili al giorno. Si è giunti alla firma dell’accordo nonostante le resistenze dell’Iran, terzo maggior produttore di greggio, che però deve affrontare il possibile calo della produzione, per via delle nuove sanzioni imposte dagli USA.

Vuoi ricevere le notizie di Bluerating direttamente nel tuo Inbox? Iscriviti alla nostra newsletter!

Condividi questo articolo

ARTICOLI CORRELATI

Fondi, Lombard Odier IM: nominato l’Head of Climate and Environmental Solutions

Asset allocation: le giuste strategie su Giappone e Cina

Fondi, Lombard Odier sigla una partnership con Axa IM

NEWSLETTER
Iscriviti
X