Banche – Lo stress test non fa più paura

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di Cosimo Baccaro 7 Maggio 2009 | 15:00
Notizie confortanti arrivano dagli Stati Uniti. A quanto pare nessuna banca americana ha fallito lo stress test. Notizie meno rassicuranti invece per Societe Generale. A scapito delle attese, i conti della banca francese risultano in rosso. Bene invece la trimestrale di Barclays.

Nella notte il Segretario del Tesoro americano, [p]Timothy Geithner[/p], ha pronunciato parole confortanti per il mercato americano. Nessuna delle 19 banche sottoposte agli stess test risulteranno insolventi. Inoltre la maggior parte delle banche esaminate saranno capaci di reperire i capitali di cui hanno bisogno presso gli investitori privati entro i prossimi sei mesi, ma se ce ne fosse bisogno il governo sarebbe pronto ad aiutare le banche con fondi pubblici. Questo è il senso delle dichiarazioni di Geithner, che rasserena finalmente il cielo americano fino ad ora denso di nubi nerissime.

Fra le 19 banche sotto osservazione, il segretario ha dichiarato che sicuramente Goldman Sachs, JP Morgan Chase, American Express e Bank of NY Mellon sono al sicuro e non necessitano di ricapitalizzazioni. [s]Bank of America[/s], [s]Wells Fargo[/s] e [s]Citigroup[/s], le tre banche che invece in questi ultimi tempi sono state costantemente oggetto di indiscrezioni, tutte insieme avrebbero bisogno di solo 54 miliardi di dollari. Diciamo solo perché nei giorni scorsi erano state accostate cifre molto ingenti ai tre istituti (34 miliardi di dollari solo per BofA), per cui la cifra riportata può essere considerata minima. Tutte e 19 le banche interessate non hanno voluto commentare i dati del Tesoro. La notizia sulla salute non propriamente pessima delle banche americane ha dato un grande stimolo a Wall Street, che ha chiuso in territorio positivo soprattutto grazie ai titoli finanziari. I risultati ufficiali dello stress test saranno comunicati alle ore 21 ora di Washington, in nottata in Italia, comunque a borse chiuse.

In mattinata invece notizie contrastanti provengono dalle trimestrali. Se [s]Barclays[/s] sorride, [s]Societe Generale[/s] non può fare altrettanto.
La banca francese nel primo trimestre del 2009 ha fatto registrare una perdita netta di 278 milioni di euro, risultato molto negativo rispetto all’utile di 1,096 miliardi dello stesso periodo dell’anno precedente. Stupisce ancora di più il risultato se consideriamo che gli analisti finanziari si aspettavano un risultato positivo che si doveva aggirare intorno ai 381 milioni. Oltre all’utile, in calo anche il fatturato (-14% a 4,91 miliardi) e l’utile operativo (-36% a 1,14 miliardi). Il core Tier 1 è sceso al 6,5% rispetto al 6,7% del periodo precedente. Tutti i dati sono stati inferiori alle attese degli operatori. A questo risultato così negativo hanno contribuito le svalutazioni di oltre 1,5 miliardi operate dalla società, in parte riferibili ai Credit Default Swap. SocGen ha inoltre già annunciato che farà ricorso alla seconda tranche di aiuti pubblici emettendo 1,7 miliardi di azioni privilegiate. Il fresco presidente del gruppo, [p]Frederic Oudea[/p], ha dichiarato che non ci saranno ulteriori svalutazioni nel futuro e la banca vuole tornare all’utile già dal trimestre prossimo.

Barclays invece sorride per la propria trimestrale. L’istituto inglese ha ottenuto un utile netto di 826 milioni di sterline, facendo segnare un +12% rispetto allo stesso trimestre del 2008. Cresce anche l’utile pre-tasse (1,37 miliardi di sterline rispetto agli 1,19 miliardi dell’anno precedente), sorprendendo tutte le attese. Gran parte del merito va alla società del gruppo Barclays Capital, che grazie all’acquisizione delle attività statunitensi di [s]Lehman Brothers[/s] ha incrementato i propri utili del 361%. La banca ha anche annunciato che nel quarto trimestre dell’anno ritornerà a distribuire utili agli azionisti.

Societa’ Listino di Riferimento Prezzo Valuta Var%
Allianz Deutsche Börse (XETRA) 74,50 EUR 3,79%
American Express NYSE 27,14 USD 2,15%
Axa EURONEXT 13,44 USD 2,60%
Azimut BORSA ITALIANA 5,79 EUR 2,39%
Banca Generali BORSA ITALIANA 3,38 EUR -0,44%
Bank of NY Mellon NYSE 30,46 USD 11,13%
Barclays LSE 18,26 USD 0,88%
BlackRock NYSE 155,64 USD -1,30%
BNP EURONEXT 45,29 EUR 7,28%
BPM BORSA ITALIANA 5,06 EUR 7,89%
Citigroup Inc NYSE 3,86 USD 16,62%
Credit Agricole EURONEXT 11,65 EUR 4,02%
Credit Suisse Group SWISS MARKET EXCHANGE 43,50 CHF -1,58%
Deutsche Bank Deutsche Börse (XETRA) 41,43 EUR 0,24%
Dexia EURONEXT 4,13 EUR 8,40%
Fortis EURONEXT 1,85 EUR 2,50%
FT Inv. NYSE 62,58 USD 1,28%
Goldman Sachs NYSE 139,22 USD 2,97%
Henderson LSE 91,50 GBp -0,54%
HSBC Investments LSE 539,00 GBp 4,16%
ING EURONEXT 7,72 EUR 0,52%
IntesaSanpaolo BORSA ITALIANA 2,53 EUR 3,48%
Invesco NYSE 16,62 USD 2,91%
Janus Capital Group NYSE 11,19 USD 4,38%
Jp Morgan NYSE 37,22 USD 6,89%
Julius Baer SWISS MARKET EXCHANGE 40,20 CHF 4,47%
Legg Mason NYSE 19,71 USD 5,80%
Man Group LSE 243,75 GBp -5,62%
Mediobanca BORSA ITALIANA 8,54 EUR -0,81%
Mediolanum BORSA ITALIANA 3,71 EUR 1,
71%
Morgan Stanley NYSE 28,51 USD 4,78%
Montepaschi Siena BORSA ITALIANA 1,28 EUR 2,24%
Natixis EURONEXT 1,85 EUR 3,93%
Nordea bank OMXNORDICEXCHANGE 63,00 SEK 0,80%
Raiffeisen wienerborse 27,50 EUR -1,96%
Schroders LSE 855,50 GBp 2,52%
Skandia (Old Mutual) LSE 67,10 GBp -2,61%
State Street NYSE 39,13 USD 11,13%
Ubs SWISS MARKET EXCHANGE 16,09 CHF 0,12%
Unicredit BORSA ITALIANA 2,05 EUR 5,64%

Dati di chiusura del 6 maggio 2009, fonte Bluerating.com;

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