I bassi rendimenti di questo ciclo economico sono ormai superati

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Finanza Operativa di Finanza Operativa 6 Luglio 2018 | 10:00

Di Mark Holman, Ceo di TwentyFour AM

Le metriche del credito, misurate dalle agenzie di rating, hanno continuato a migliorare per tutto il primo semestre di quest’anno, registrando ben più upgrade che downgrade in tutti gli angoli del mondo. Il ritmo degli upgrade è infatti accelerato nel secondo trimestre, nonostante il precedente fosse già il trimestre migliore dalla crisi finanziaria globale del primo trimestre. Tuttavia, contrariamente a questa tendenza fondamentale, lo spread dei titoli ad alto rendimento è generalmente aumentato in modo consistente rispetto ai livelli di fine gennaio. Gli operatori di mercato hanno cominciato a percepire l’avvicinarsi della fine dell’attuale ciclo economico e recentemente sono diventati più cauti circa le potenziali implicazioni di una guerra commerciale.

Anche i dati relativi agli indici High Yield sono interessanti da analizzare. L’indice della sterlina inglese è ora più alto di 130 punti base, in termini di spread di credito, rispetto al 26 gennaio, e l’indice dell’euro è più alto di 157 punti base rispetto al suo minimo post-crisi del 31 ottobre dello scorso anno. Sul mercato del dollaro USA, tuttavia, gli spread sono stati molto più resistenti, raggiungendo i minimi post-crisi il 20 aprile e da allora aumentado moderatamente solo di 48 punti base. Vale anche la pena notare che questo indice del dollaro ha una scadenza più lunga rispetto ai suoi omologhi europei ed è valutato a un livello inferiore, quindi si tratta di una sua sovraperformance significativa.

Di conseguenza, abbiamo ridotto la nostra esposizione in dollari che attualmente è al livello più basso che avessimo mai registrato poiché siamo convinti che i bassi rendimenti di questo ciclo economico siano ormai superati.

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