UBI Banca, rosso in borsa nonostante l’utile

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Avatar di Cosimo Baccaro 11 Maggio 2009 | 14:45
Bene la trimestrale di UBI Banca, che chiude il primo trimestre con un utile di 24 milioni. Alcuni analisti avevano però previsto dei risultati migliori, per cui questa mattina in borsa il titolo è il peggiore del listino.

Piazza Affari parte positiva all’apertura delle contrattazioni, sulla scia di una chiusura positiva di Tokyo e di un venerdì in rialzo anche per Wall Street. Si gira però subito in territorio negativo, spinta soprattutto dalle cattive performance di titoli automobilistici e bancari. In particolare male UBI, che sconta i risultati della trimestrale che anche se buoni per alcuni analisti sono al di sotto delle aspettative. Il titolo perde più del 5%, seguito a ruota dagli altri bancari, mentre in controtendenza [s]Banco Popolare[/s] che è l’unico a guadagnare.

UBI Banca ha chiuso il primo trimestre del 2009 con un utile netto contabile di 24,3 milioni. Nello stesso periodo del 2008 l’utile era stato di 219,3 milioni, con una variazione percentuale del –88,9%.Nel quarto trimestre del 2008 la perdita netta era stata di 551 milioni. Il consensus di alcuni analisti prevedeva utili superiori ai 25 milioni di euro, per cui il risultato non è stato preso nel migliore dei modi dal mercato ed in effetti come già detto il titolo risulta uno dei peggiori del listino italiano. L’utile netto normalizzato, cioè l’utile ripulito dai costi straordinari legati alla crisi finanziaria, è stato di 98,6 milioni di euro, con una riduzione del 47,4% rispetto ai 187,5 milioni fatti segnare nel primo trimestre del 2008. Il dato però è fortemente positivo se confrontato con quello dell’ultimo trimestre dell’anno scorso, in cui il bilancio alla voce utile faceva segnare un meno 102 milioni di euro.
L’utile netto ha risentito di rettifiche di valore di circa 75,4 milioni di euro riferibili alle partecipazioni della banca lombarda in Intesa Sanpaolo e A2A. Dato il calo delle quotazioni che questi titoli hanno fatto registrare dal dicembre 2008 a oggi, il bilancio ha dovuto subire le suddette rettifiche, anche se i titoli stanno lentamente tornando ai livelli d fine anno scorso e la banca prevede che per il prossimo trimestre le rettifiche potrebbero essere abbandonate.

Durante il consiglio d’amministrazione,presieduto da [p]Corrado Faissola[/p], oltre all’approvazione del bilancio sono state prese due decisioni importanti.
La prima è il ritorno alla distribuzione del dividendo. Il dividendo sarà di 0,45 euro per azione in pagamento dal 18 maggio 2009. Inoltre è stata deliberata un’emissione di obbligazioni quadriennali convertibili al 5%, che permetteranno alla banca di finanziarsi per 600 milioni di euro ad un tasso inferiore dei bond di stato. Infatti UBI, ha spiegato il presidente, grazie alla sua solidità patrimoniale non ha dovuto far ricorso ai Tremonti bond.
La seconda importante decisione presa è stata quella da parte dei componenti del consiglio di sorveglianza e di gestione di rinunciare al 20% del compenso dell’ultimo anno di carica, per dare un segnale in tempo di crisi a tutti gli investitori del gruppo. Il monte stipendi complessivo per amministratori e sindaci del 2008 è stato di oltre 23 milioni di euro, che incide sui costi del personale per un totale dell’1,48%.

Societa’ Listino di Riferimento Prezzo Valuta Var%
Allianz Deutsche Börse (XETRA) 76,21 EUR 6,39%
American Express NYSE 28,40 USD 9,36%
Axa EURONEXT 13,21 USD 4,97%
Azimut BORSA ITALIANA 6,20 EUR 5,53%
Banca Generali BORSA ITALIANA 3,43 EUR 0,96%
Bank of NY Mellon NYSE 32,15 USD 8,95%
Barclays LSE 17,76 USD 9,97%
BlackRock NYSE 148,35 USD 2,68%
BNP EURONEXT 45,89 EUR 1,94%
BPM BORSA ITALIANA 5,20 EUR 6,56%
Citigroup Inc NYSE 4,02 USD 5,51%
Credit Agricole EURONEXT 11,74 EUR 3,16%
Credit Suisse Group SWISS MARKET EXCHANGE 45,52 CHF 6,36%
Deutsche Bank Deutsche Börse (XETRA) 42,32 EUR 7,03%
Dexia EURONEXT 4,61 EUR 7,71%
Fortis EURONEXT 2,41 EUR 11,54%
FT Inv. NYSE 65,15 USD 7,23%
Goldman Sachs NYSE 139,59 USD 4,38%
Henderson LSE 86,00 GBp 0,29%
HSBC Investments LSE 577,50 GBp 4,05%
ING EURONEXT 8,30 EUR 5,87%
IntesaSanpaolo BORSA ITALIANA 2,56 EUR 3,43%
Invesco NYSE 16,74 USD 5,55%
Janus Capital Group NYSE 11,93 USD 15,27%
Jp Morgan NYSE 38,94 USD 10,50%
Julius Baer SWISS MARKET EXCHANGE 43,10 CHF 4,97%
Legg Mason NYSE 21,23 USD 9,66%
Man Group LSE 241,25 GBp 1,90%
Mediobanca BORSA ITALIANA 8,66 EUR 3,84%
Mediolanum BORSA ITALIANA 3,68 EUR 4,25%
Morgan Stanley NYSE 28,20 USD 3,91%
Montepaschi Siena BORSA ITALIANA 1,34 EUR 6,11%
Natixis EURONEXT 1,94 EUR 2,64%
Nordea bank OMXNORDICEXCHANGE 64,60 SEK 2,05%
Raiffeisen wienerborse 29,68 EUR 4,88%
Schroders LSE 931,00 GBp 6,95%
Skandia (Old Mutual) LSE 72,00 GBp 2,86%
State Street NYSE 43,75 USD 15,65%
Ubs SWISS MARKET EXCHANGE 17,10 CHF 3,32%
Unicredit BORSA ITALIANA 2,16 EUR 8,87%

Dati di chiusura del 8 maggio 2009, fonte Bluerating.com;

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