Bias di ancoraggio e ordini di stop loss

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di Finanza Operativa 16 Luglio 2018 | 12:00

A cura di Capital.com

Molti trader si dimostrano piuttosto ostinati nel prendere le loro decisioni ma, quando si parla di trading, rifiutarsi di cambiare posizione è una tendenza riconosciuta come bias di ancoraggio. Accade quando i trader si focalizzano su un’unica informazione (l’ancora) per prendere decisioni, anche quando può significare andare contro il mercato.

L’ancoraggio ricorre in molte situazioni della vita di tutti i giorni, e trova uno dei suoi migliori esempi nel Black Friday. La comunicazione di marketing dice al consumatore quanto dovrebbe costare un prodotto o un servizio, e poi offre uno sconto notevole. Gran parte del valore percepito dal consumatore si basa su qualcosa che è poco più di un ancoraggio.

Diversi studi innovativi condotti da Kahneman e Tversky negli Anni ’70 hanno spiegato gli effetti dell’ancoraggio. Il loro principale interesse era capire in che modo le persone formulano giudizi quando non possiedono alcuna certezza dei fatti. I due studiosi scoprirono che nel momento in cui le persone non sono certe su quale sia la risposta giusta, provano a indovinare. Molti studi hanno dimostrato che, anche quando consapevoli del fatto che le informazioni di cui dispongono sono sbagliate o irrilevanti, è davvero difficile fare in modo che le persone non tengano conto di questi dati quando prendono le proprie decisioni.

Il bias di ancoraggio nel trading

I trader che manifestano questo bias spesso sono influenzati dalle loro opinioni pregresse, dall’andamento iniziale, da un’azione su cui hanno già ricavato profitto in un’operazione precedente o da livelli di prezzo arbitrari, come la propria entrata o i prezzi target. Sono inclini ad aggrapparsi a questi numeri quando prendono decisioni di investimento.

È importante, quindi, raggiungere un equilibrio: le informazioni già acquisite possono essere utilizzate per ricerche di supporto, ma bisogna anche tenersi al passo con i cambiamenti del mercato. Dare troppa importanza alla prima informazione a disposizione può portare a gravi errori di valutazione, se i dati disponibili non vengono gestiti in modo appropriato.

L’ancoraggio si manifesta anche quando i trader ignorano i fondamentali del prezzo di un’azione o quando escono da un’operazione perché una tendenza si è invertita. Questa riluttanza a cambiare la propria posizione può significare assistere a clamorosi crolli di prezzo e subire perdite significative.

Un modo per escludere dal trading questo bias psicologico è adottare una strategia di stop loss. Uno stop loss serve a chiudere automaticamente una posizione in perdita che altrimenti sarebbe rimasta aperta.

Gestione dello stop loss

Lo scopo di uno stop loss è di evitare che i trader continuino a riscontrare perdite perché ancorati ad un prezzo iniziale. È un meccanismo di protezione che segnala il momento in cui un trader dovrebbe uscire sull’onda di una piccola perdita, prima che il prezzo crolli ulteriormente.

Gli analisti sono indecisi a proposito dei meriti dello stop loss. Da un lato, lo stop loss rappresenta una rete di salvataggio per uscire da un’operazione una volta che la propria posizione inizia a perdere; tuttavia, decidere dove posizionare lo stop loss può essere molto difficile, e dipende dall’abilità del trader valutare come e quando quel limite può essere superato.

Alcuni trader probabilmente alzeranno lo stop loss o lo cancelleranno quando il prezzo si avvicina al livello stabilito, sperando che il mercato torni al prezzo di apertura. Anche questo comportamento non è altro che un’altra forma di bias di ancoraggio e dovrebbe essere evitato. È importante imparare come calcolare in modo accurato la posizione di uno stop loss e attenersi ad essa.

Il metodo percentuale

Il metodo percentuale per posizionare uno stop loss è comune in quanto semplice. Si calcola determinando la percentuale del prezzo di un’azione che un trader è disposto ad abbandonare prima di uscire dall’operazione. Posizionare lo stop loss al 10% del valore di un’azione significa che se il valore dell’azione è di 50€ per quota, lo stop loss dovrebbe essere posizionato di 45€ – 5€, sotto il prezzo di mercato dell’azione.

Il rischio di questo metodo è che se si assiste ad una volatilità intensificata nel mercato, il limite potrebbe essere inaspettatamente diverso da quello che verrebbe normalmente considerato un normale andamento di mercato. Un ordine di stop loss funziona con assoluta precisione solo se il mercato è regolare, ma questa condizione purtroppo non è possibile.

Dan Dzombak, analista del Motley Fool, non è un fan delle strategie di stop loss. Sostiene che un trader dovrebbe vendere un’azione se la sua teoria di investimento iniziale si dimostra sbagliata, ma se l’azione crolla e la teoria del trader continua ad essere coerente, allora dovrebbe comprarla al prezzo minore, piuttosto che venderla.
E aggiunge: “Nel nostro mondo di disinformazione dilagante e di crolli improvvisi, un trader non vuole abbandonare un’azione il cui prezzo scende temporaneamente, quando aveva programmato di tenerla a lungo termine. In casi di crolli improvvisi, se riacquistasse l’azione, sarebbe come comprare ad un prezzo alto, vendere a un prezzo basso, e poi comprare di nuovo ad un prezzo alto. Dovrebbe anche pagare le tasse sui guadagni di una vendita che è stato costretto a fare, quando invece potrebbe continuare a rinviarne il pagamento mantenendo le quote”.

Come esempio, Dzombak cita la crisi di Apple nel 2014: “Le azioni si aggiravano sui 119 dollari per quota. Nel giro di pochi minuti sono cadute a 112 dollari, per poi risalire a 115. In questo caso, se lo stop loss fosse stato posizionato a 113 dollari, il broker avrebbe venduto le quote a una cifra inferiore, appena prima che il prezzo salisse nuovamente a 115 dollari. Il trader allora avrebbe dovuto riacquistarla ad un prezzo più alto, pagando le tasse”.

Tipologie di stop loss

Esistono tre principali tipologie di stop loss che possono essere prese in considerazione:

  • I basic stop, che chiudono una posizione quando viene raggiunto un certo prezzo. Questi stop possono essere influenzati da un rallentamento: se il mercato si muove oltre il prezzo specificato, il market maker può chiudere la posizione.
  • I guaranteed stop funzionano come i basic stop, ma non sono toccati dal rallentamento: per questa ragione c’è un piccolo extra da pagare, ma la garanzia è che è i guaranteed stop chiudono sempre la posizione al prezzo specificato.
  • I trailing stop seguono il mercato se questo si muove in favore del trader, lasciando lo stesso intervallo dietro al prezzo che cambia, finché il prezzo si muove in favore del trader. Se il mercato cambia, la posizione si chiuderà sul nuovo livello del trailing stop. Questa strategia può aiutare a mantenere fissi i profitti.

Imparare a perdere

Una delle regole fondamentali nel trading è che, per vincere a livello professionale, un trader debba imparare a perdere a livello professionale. Cambiare la percezione di una perdita è importante per contrastare qualsiasi tipo di bias comportamentale, incluso l’ancoraggio.

Nial Fuller, un trader professionista, autore e formatore, spiega che una delle ragioni principali per cui i trader perdono soldi è che non sanno come reagire ad una perdita: “Invece di incassare il colpo e basta, dovrebbero provare strategie nuove e insolite, come muovere lo stop loss oltre la loro posizione di entrata, fissare più posizioni quando il mercato si muove verso la loro posizione iniziale, e fare altre scelte stravaganti di questo tipo”.

I trader devono imparare a perdere. Il trucco è assicurarsi che le perdite siano sempre minori rispetto alle vincite. Se un bias di ancoraggio impedisce di accettare una perdita, può portare ad una perdita ancora maggiore, e manderebbe all’aria una performance di trading a lungo termine.

Come prevenire un bias di ancoraggio

I trader possono contrastare un bias di ancoraggio identificando i fattori che stanno dietro all’ancora e riconoscendo che la maggior parte delle proprie decisioni sono dettate dalle emozioni.

Gli investitori di successo non prendono decisioni basandosi su un’unica informazione, ma conducono indagini incrociate e chiedono opinioni esterne. Inoltre, imparano dall’esperienza e tengono un resoconto di tutte le perdite e vincite, così da individuare facilmente eventuali errori di performance.

A volte, può essere meglio ignorare totalmente il prezzo, essere coerenti con investimenti regolari ed essere metodici quando si investe in un arco temporale prestabilito. In sostanza, il trucco per contrastare questo bias è mantenersi flessibili e obiettivi, essere in grado di valutare i prezzi e prendere decisioni in modo obiettivo, qualunque sia la propria posizione.

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