Le Pmi svizzere fanno gola all’estero

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Finanza Operativa di Finanza Operativa 16 Luglio 2018 | 13:00

Le cessioni di piccole e medie imprese (Pmi) svizzere ad aziende estere hanno toccato un nuovo record nel primo trimestre di quest’anno: 40 Pmi sono passate in mani estere, il 38% in più rispetto allo stesso periodo del 2017. Il numero di acquirenti nazionali è invece rimasto invariato, come indica uno studio condotto da Deloitte riportato dal sito della Rsi.

Gli acquirenti delle Pmi elvetiche provengono in gran parte dall’Europa, ma anche da Stati Uniti e Cina. Gli investimenti nazionali verso l’estero, nello stesso periodo, sono invece diminuiti. I passaggi di proprietà sono stati 65, contro i 60 dell’anno prima. I settori maggiormente interessati sono stati quello dell’industria, dei servizi e dei beni di consumo.

Questo aumento delle vendite è un indicatore dell’attrattività del mercato svizzero, dove la maggior parte delle transazioni riguarda aziende attive nel settore delle tecnologie, dei media e delle telecomunicazioni, nonché quelle che occupano posizioni chiave nei mercati di nicchia e dispongono di buone reti internazionali.

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