Mediobanca, non basta CheBanca. Utili in calo

A
A
A
di Cosimo Baccaro 12 Maggio 2009 | 15:20
Tre fra le banche statunitensi oggetto dello stress test, nonostante la loro promozione, hanno annunciato di voler ricorrere ugualmente ad un aumento di capitale. Fra le bocciate si muove sul mercato per raccogliere capitali Bank of America. Per ciò che riguarda le trimestrali, Mediobanca chiude i primi nove dell’esercizio con gli utili in calo.

Le banche americane continuano a scontrarsi coi risultati dello stress test. Sia le banche promosse sia quelle bocciate.
Fra le banche promosse, tre istituti regionali hanno comunicato di voler far ricorso ad aumenti di capitale. BB&T, Capital One e US Bancorp sono state tra le banche che hanno superato l’esame del recente stress test, ma nonostante questo hanno deciso ugualmente di far ricorso al mercato per aumentare ulteriormente le proprie disponibilità di fondi.
Nello specifico, le tre banche raccoglieranno capitali per un totale di 7 miliardi di dollari. BB&T attraverso un aumento di capitale in azioni ordinarie raccoglierà 1,5 miliardi di dollari, Capital One punta anch’essa tramite l’emissioni di nuove azioni a raccogliere 1,55 miliardi, mentre Us Bancorp stima di raccogliere 2,5 miliardi con un’emissione azionaria e 2 miliardi con una obbligazionaria. Questa mossa è spiegabile dal momento che le banche cercano di sfruttare il momento favorevole del mercato per poter restituire i fondi presi in prestito dallo stato e rientrare così dal debito che in totale per le 3 banche ammonta a 13,2 miliardi di dollari.
Fra le banche bocciate, Bank of America recupera 7,3 miliardi di dollari vendendo il 5,8% della propria quota di China Construction Bank ad un consorzio di investitori.

Da poche ore è uscita la trimestrale di Mediobanca. E i risultati venuti fuori dal consiglio d’amministrazione presieduto da [p]Cesare Geronzi[/p] non sono positivi. L’utile netto nei primi nove mesi dell’esercizio in corso è stato di 39 milioni di euro, mentre nello stesso periodo dell’anno scorso era stato di 783 milioni. I dati relativi al trimestre indicano una perdita netta pari a 61 milioni di euro, contro l’utile di 143 milioni dello stesso periodo dell’anno precedente. Su questo  risultato incidono soprattutto le svalutazioni su titoli per 355 milioni e i minori utili da partecipazioni per 367 milioni, di cui 330 milioni riferibili alla partecipazione in [s]Generali[/s]. Nel trimestre in questione Mediobanca ha cercato di recuperare le perdite di oltre 200 milioni che aveva fatto segnare nel secondo trimestre.
Questi ultimi tre mesi ricalcano il trend del precedente semestre, anche se in leggero miglioramento. Il margine d’interesse è aumentato a 651,9 milioni (+4,7%), grazie alla buona performance della divisione corporate e investment banking. I profitti di negoziazione aumentano del 2%, a 268,3 milioni di euro grazie all’apporto della divisione trading. Le commissioni si mantengono stabili, nonostante il rallentamento del comparto private(-25%). I costi crescono del 15% (515,7 milioni), a causa delle spese legate all’avvio dell’attività di CheBanca! e delle svalutazioni legate alle partecipazioni in Telco e in RCS.
All’interno del Gruppo, spicca la prestazione della divisione retail, che con [s]CheBanca![/s] ha contribuito all’aumento della raccolta di capitali. Infatti nel suo primo anno di attività CheBanca! ha raccolto 5,5 miliardi di euro, pari al 10% della raccolta totale del gruppo.

<td align="right" 82,75

Societa’ Listino di Riferimento Prezzo Valuta Var%
Allianz Deutsche Börse (XETRA) 76,38 EUR 0,22%
American Express NYSE 26,04 USD -8,31%
Axa EURONEXT 13,09 USD -0,87%
Azimut BORSA ITALIANA 5,90 EUR -4,92%
Banca Generali BORSA ITALIANA 3,60 EUR 4,88%
Bank of NY Mellon NYSE 29,55 USD -8,09%
Barclays LSE 16,90 USD -4,84%
BlackRock NYSE 142,05 USD -4,25%
BNP EURONEXT 46,69 EUR 1,75%
BPM BORSA ITALIANA 4,96 EUR -4,71%
Citigroup Inc NYSE 3,86 USD -3,98%
Credit Agricole EURONEXT 11,51 EUR -1,96%
Credit Suisse Group SWISS MARKET EXCHANGE 45,68 CHF 0,35%
Deutsche Bank Deutsche Börse (XETRA) 41,94 EUR -0,90%
Dexia EURONEXT 4,52 EUR -1,95%
Fortis EURONEXT 2,30 EUR -4,41%
FT Inv. NYSE 61,93 USD -4,94%
Goldman Sachs NYSE 135,78 USD -2,73%
Henderson LSE GBp -3,78%
HSBC Investments LSE 578,00 GBp 0,09%
ING EURONEXT 8,40 EUR 1,21%
IntesaSanpaolo BORSA ITALIANA 2,55 EUR -0,39%
Invesco NYSE 15,59 USD -6,87%
Janus Capital Group NYSE 10,81 USD -9,39%
Jp Morgan NYSE 35,83 USD -7,99%
Julius Baer SWISS MARKET EXCHANGE 42,20 CHF -2,09%
Legg Mason NYSE 19,38 USD -8,71%
Man Group LSE 245,25 GBp 1,66%
Mediobanca BORSA ITALIANA 8,45 EUR -2,37%
Mediolanum BORSA ITALIANA 3,64 EUR -1,09%
Morgan Stanley NYSE 26,07 USD -7,55%
Montepaschi Siena BORSA ITALIANA 1,36 EUR 1,57%
Natixis EURONEXT 1,89 EUR -2,63%
Nordea bank OMXNORDICEXCHANGE 61,50 SEK -4,80%
Raiffeisen wienerborse 29,25 EUR -1,45%
Schroders LSE 935,00 GBp 0,43%
Skandia (Old Mutual) LSE 70,10 GBp -2,64%
State Street NYSE 38,88 USD -11,13%
Ubs SWISS MARKET EXCHANGE 17,47 CHF 2,16%
Unicredit BORSA ITALIANA 2,13 EUR -1,51%

Dati di chiusura del 11maggio 2009, fonte Bluerating.com;

Vuoi ricevere le notizie di Bluerating direttamente nel tuo Inbox? Iscriviti alla nostra newsletter!

Condividi questo articolo

ARTICOLI CORRELATI

Geronzi: serve piano europeo anti-contagio

Geronzi: servono nuove regole

È già casta padana

NEWSLETTER
Iscriviti
X