Target raggiunti, correzione per il biglietto verde

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di Redazione 14 Maggio 2009 | 06:45
Il calo delle vendite al dettaglio negli Usa dello 0,4%, nonostante il recupero del dollaro, ha contribuito al ribasso di ieri dei mercati, in negativo tra il -2% ed il -3%.

Dopo aver toccato i minimi ieri mattina, il dollaro ha iniziato un correzione tecnica che sembra spiegata da ragioni tecniche ma anche dalle correlazioni in atto con gli altri mercati e dai dati macro usciti ieri.
Sul fronte macro si deve registrare il calo delle vendite al dettaglio Usa, a -0.4% contro un consensus che era per un dato invariato mentre il dato precedente è stato anch’esso rivisto al ribasso a -1.3%.
Tutto ciò sembra confermare le aspettative di un calo dei consumi sia nel primo, sia nel secondo trimestre di quest’anno nonostante i numeri relativi alla fiducia dei consumatori abbiano evidenziato nell’ultimo periodo un recupero. I mercati azionari, contemporaneamente al recupero del dollaro, hanno chiuso in negativo tra percentuali che oscillano tra il -2% e il -3%.  La correlazione tra valute rifugio e mercati azionari continua ad essere dominante perché la crisi peggiore degli ultimi 80 anni non è ancora ovviamente terminata.
Di fianco al recupero del dollaro notiamo anche quello dello Yen, talmente significativo da indurre il Governatore della Boj Shirakawa a dichiarare che l’eccessiva volatilità del mercato dei cambi non è desiderabile, un chiaro ed evidente segnale del fastidio che uno yen così forte produce presso le autorità monetarie del paese del sol levante. Preludio ad un intervento per indebolire la divisa? Per ora sono solo parole ma appare chiaro il tentativo di iniziare a frenarne la corsa al rialzo.


                                                          UsdJpy 4 ore

Il grafico che mostriamo a 4 ore evidenzia il declino del dollaro nelle ultime settimane dai livelli di 101.50 ai minimi di stanotte a 95.15. Tecnicamente siamo in piena discesa anche se crediamo ad una possibile correzione proprio in virtù di quanto ha dichiarato espressamente Shirakawa, magari correzione ridotta ma possibile con obiettivi in area 96.60 ed eventualmente 97.80.
Ma non si deve escludere, se il mercato ha ancora avversione al rischio, un test dei supporti cruciali in area 93.70, per intenderci un altro 2.5% di rialzo prima dell’esaurimento di questa fase di rialzo Yen.
Passando alle notizie provenienti dal Vecchio Continente segnaliamo alcune dichiarazioni differenti e contrastanti tra quanto dichiarato da Weber e Kraniec, due membri della Bce relativamente alle manovre di acquisto di obbligazioni da parte della Banca Centrale Europea. Il primo ha affermato che la Bce si fermerà ai 60 miliardi di dollari dichiarati in conferenza stampa la scorsa settimana da Trichet, mentre il secondo ha affermato che invece le autorità monetarie ne acquisteranno in misura maggiore.
Weber ha inoltre espresso parere contrario all’acquisto di ulteriore debito privato mentre lo stesso Kraniec ha dichiarato che tutte le opzioni restano aperte. Intanto la produzione industriale dell’Eurozona è scesa più del previsto a -2% ma l’Euro per il momento resta forte.
I cross della moneta unica sono e restano a rischio ribasso nel medio termine a partire dall’EurYen che dopo i fuochi di artificio sembra mostrare segni di debolezza inattesa.

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