Fino a dove potrebbe spingersi lo yuan?

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Finanza Operativa di Finanza Operativa 30 Luglio 2018 | 15:00

A cura di Antonio Cesarano, Chief Global Strategist, Intermonte SIM

È probabile che Trump alzi i toni mano a mano che si avvicina la scadenza del 31 agosto, fissata per l’implementazione di dazi su ulteriori 200 mld di dollari di beni. Di conseguenza è possibile che nel mese di agosto lo yuan venga portato progressivamente in prossimità della soglia di 7, se Trump solleverà la minaccia di dazi su tutto l’export cinese. Tale soglia è quella che di fatto renderebbe nullo per la Cina l’imposizione di dazi sul suo inter-export vs gli USA. Per controllare il deprezzamento la Cina sta probabilmente procedendo allo smobilizzo di parte delle riserve auree, generando nel breve pressioni al ribasso sullo yuan. Pertanto l’ipotesi di acquisto di oro potrebbero collocarsi non prima del raggiungimento della soglia di 7 del cambio yuan/usd.

Dopo la tregua sulla guerra commerciale con l’Unione Europea, il focus si spostaquindi  sulla più complessa guerra con la Cina, in vista del mese di agosto. Trump ha già implementato dazi su 34 mld di dollari di beni ed a breve partirà una seconda tranche di 16 mld, in entrambi i casi con aliquota al 25%.
Trump ha poi minacciato di estendere i dazi su ulteriori 200 mld di dollari di beni con aliquota al 10%, fino a spingersi ad innalzare ulteriormente la minaccia fino a ricomprendere di fatto tutto l’export cinese di beni vs gli USA che ammonta a circa 500 mld. I venti di guerra tra Usa e Cina sono iniziati a fine aprile/inizio maggio, quando lo yuan era intorno a 6,30 vs usd. Da allora la svalutazione è stata di circa l’8%.

Proviamo a calcolare l’impatto dei dazi implementati da Trump e quello potenziale derivante dai nuovi dazi minacciati, partendo da un dato certo e cioè i circa 500 mld di beni cinesi esportati negli Usa su cui applicare l’impatto della svalutazione dello yuan. Consideriamo due scenari: dazi totali USA su 250 mld o su 500 mld.



Come si può vedere, la svalutazione attualmente avvenuta copre abbondantemente anche l’ipotesi di dazi fino a 250 mld complessivi. Il fatto che i cinesi stiano portando il cambio su livelli ulteriormente svalutati, serve come deterrente verso l’ipotesi di estensione dei dazi addirittura su tutto l’export cinese vs gli Usa. In ogni caso, ipotizzando un riacutizzarsi della dialettica Usa Cina fino all’ipotesi di dazi su tutto l’export cinese (500 mld), la svalutazione dello yuan potrebbe essere spinta fino alla soglia di 7, ossia praticamente in linea con i livelli minimi raggiunti dallo yuan post svalutazione del 2015.

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