Stagione degli utili forte negli Usa, nessun impatto negativo dai dazi

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di Finanza Operativa 6 Agosto 2018 | 14:00

A cura di Patrick Moonen, Principal Strategist Multi Asset di NN Investment Partners

La stagione degli utili statunitense è iniziata energicamente, con il 90% delle società che finora ha riportato risultati oltre le attese. Gli utili sono cresciuti del 25% e hanno battuto le aspettative in media del 5,2%, anche se questo dato è basato su meno del 20% dei report di tutte le aziende.

In Europa il quadro è stato meno impressionante a seguito dei report di circa un quinto delle società. La variazione media delle vendite è stata nulla mentre quella degli utili è stata negativa per circa il 4%, il dato più debole da due anni. Solo il 44% delle aziende ha battuto le proprie stime sugli utili.

Negli Stati Uniti i driver positivi sono una forte crescita interna (in rialzo del 4%), il dollaro più basso e l’incremento del 47% rispetto al secondo trimestre 2017 del prezzo medio del petrolio, che ha contribuito a un aumento del 29% delle vendite nel settore energetico.

Il secondo trimestre rappresenterà probabilmente il picco in termini di crescita assoluta degli utili. Nel terzo trimestre, il vento favorevole proveniente dal dollaro più debole si affievolirà e anche la comparazione trimestrale con i prezzi dei metalli industriali diventerà meno favorevole.

Tuttavia, è incoraggiante che davvero poche società finora abbiano riportato un impatto negativo sulle proprie attività dalle tariffe commerciali.

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